Radicchio di Treviso sott’olio

radicchio di tv sott'aceto

Federico, uno dei fruttivendoli per mio conto più competenti, quando ha dei prodotti di qualità passa sempre a propormeli ed è capitato anche questa volta con il radicchio di Treviso.

 

 

Ho deciso di comprargli entrambe le due casse che aveva portato con se in modo da preparare questo “fiore d’inverno” per risotti, contorni, lasagne e per metterlo via sott’olio. Per prima cosa, in una pentola molto capiente, ho unito un paio di litri d’acqua assieme a un litro di aceto di vino rosso, un litro di vino rosso (va bene anche quello in brik), 250 gr circa di zucchero di canna e 100 gr di sale grosso. Nel frattempo ho preparato un canovaccio pulito con all’interno una foglia d’alloro, pepe bianco in grani, un paio di bacche di ginepro, due chiodi di garofano, qualche rametto di timo e mezza stecca di cannella. (le spezie sono a vostro piacere). Ho legato molto bene il canovaccio ed al momento del bollore, l’ho versato nella pentola lasciando in fusione una decina di minuti. Il radicchio l’ho naturalmente lavato e tagliato in spicchi più o meno della stessa grandezza per poi versarli nella pentola bollente per circa 3 minuti. Una volta cotti li ho accuratamente scolati con un mestolo forato e fatti ben asciugare in un canovaccio pulito. A questo punto ho lavato molto bene i vasetti e li ho fatti sterilizzare in forno a 120° per circa una mezz’oretta quindi ho versato all’interno i cespi di radicchio pressandoli con una forchetta. Ho aggiunto l’olio extra vergine d’oliva facedndo attenzione a coprire del tutto il radicchio all’interno dei vasi. Ho lasciato riposare un quarto d’ora rabboccando dell’olio dove c’è ne fosse bisogno. Chiuso il vasetto e messo in cantina al buio.

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