Treccia di branzino

É vero che siamo sotto carnevale ma il 14 del prossimo mese, è San Valentino. Io non sono un romanticone, non mi piacciono le smancerie o quei “cicci”, “tesorino” “cocchi” ecc. ecc. Però il buon Francesco, in un commento lasciato sul sito, mi ha chiesto qualche idea. Premettendo che Francesco non ha bisogno di me essendo un ottimo cuoco, nonché ex compagno della scuola alberghiera, e titolare assieme a Michele di un bel locale, ho comunque accettato il suo invito facendo contento lui e tutti voi.
Questa, oltre che ad una pietanza, è un’idea su come poter trasformare un semplice filetto di branzino. Forse potrà essere banale presentato così come si vede in foto ma, con l’aggiunta di uno o più componenti, potrebbe ulteriormente impreziosirsi. Questo naturalmente è un filetto di branzino al quale ho fatto due incisioni partendo da mezzo centimetro sotto la coda ed andando sino alla fine della pancia. Da lì ho composto la treccia. Ora spazio alla fantasia: sotto potrei mettere un lettino di rucola, oppure una julienne di carciofi spadellati, magari un purè aromatizzato con dell’aneto. Vedete un po’ voi. Per la treccia, ovviamente salata e pepata, va messa in forno già caldo a 180° per 8-10 minuti. Io l’ho servita con una salsina allo zafferano ma anche un leggero filo d’olio non sarebbe male! Buon fine serata!!!