Brasato di manzo al ristretto di vino rosso
Questa è una pietanza che sinceramente ho preparato anni fa, quando avevo la fissazione e la voglia di impiattare tutti gli ingredienti in verticale. Ho provato con un po’ di tutto, mi piaceva l’idea di trasformare una seconda portata cambiando un po’ i canoni dell’impiattamento e così è uscito questo brasato con il ristretto di vino.
Per la preparazione, ho cotto un brasato nella maniera classica, quindi ho stufato un soffritto con carote, cipolle e sedano tritati, ho aggiunto la carne precedentemente legata, aggiustata di sale e pepe e scottata in una padella antiaderente, versata nel fondo per poi essere quindi bagnata con del vino rosso (io ho usato del Refosco) continuando la cottura per un paio d’ore a fuoco lento.
Una volta fredda ho tagliato la carne a fette regolari per poi rifinirle in maniera più precisa con un coppa pasta. Ho pensato di mettere la patate come contorno tagliandole però a dadini piccoli e mettendone un po’ tra gli strati della carne ed un po’ direttamente nel piatto. Dopo aver composto la pietanza ho aggiunto una composta di scalogno ed ho guarnito il tutto con un grissino di polenta. La salsa l’ho fatta ridurre della metà aggiungendo ancora del vino rosso. Alla fine il piatto è piaciuto, anche sostituendo le patate con del sedano rapa o con della zucca stufata.
