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	<title>LucaTrevisan.com &#187; pesce</title>
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	<description>Passione, arte, riflessioni, ricette e non solo.. il blog dello chef Luca Trevisan.</description>
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		<title>Filetto di sgombro in guazzetto</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[guazzetto]]></category>
		<category><![CDATA[sgombro]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è una di quelle pietanze che ho proposto in una serata dedicata agli antipasti di pesce. Nello specifico, si tratta di un filetto di sgombro in guazzetto ma quello che conta non è tanto il tipo di pesce (io ho usato anche il San Pietro piuttosto che la Triglia) ma il guazzetto. In una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2012/01/FILETTO-DI-SGOMBRO-IN-GUAZZETTO.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-990" title="FILETTO DI SGOMBRO IN GUAZZETTO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2012/01/FILETTO-DI-SGOMBRO-IN-GUAZZETTO.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa è una di quelle pietanze che ho proposto in una serata dedicata agli antipasti di pesce.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico, si tratta di un filetto di sgombro in guazzetto ma quello che conta non è tanto il tipo di pesce (io ho usato anche il San Pietro piuttosto che la Triglia) ma il guazzetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-989"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In una padella con un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva bollente ed uno spicchio d&#8217;aglio, ho versato il filetto di sgombro mettendo naturalmente la polpa a contatto con l&#8217;olio (altrimenti, facendo al contrario, la pelle si arriccia) ho spento un attimo la fiamma ed ho versato ¼ di bicchiere di vino bianco. Ho riacceso il gas ed ho aggiunto un trito di capperi e olive assieme a qualche cubetto di pomodoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un po&#8217; di brodo (magari di pesce) un pizzico di prezzemolo tritato e qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Una sistemata con il sale ed il pepe  ed eventualmente, un pizzico di peperoncino.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la preparazione del piatto, ho pensato ad una base di polenta, qualche finocchio lessato sopra e per ultimo il filettino di sgombro coperto appunto dal guazzetto in modo che si sposi bene con la polenta. Vi posso garantire che è stato molto apprezzato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Ovoletti di mascarpone e ricotta con salmone affumicato</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 08:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[stuzzichini ed entratine]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda che mi fanno spesso prima delle festività è sempre quella: “cosa ci prepari questa volta?” Beh, come antipasto ho pensato a del salmone affumicato da abbinare a degli ovoletti di mascarpone e ricotta e così passo dopo passo, quello che vedete è il risultato finale. La ricetta è molto semplice ovvero: ho amalgamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-904" title="OVOLETTI-DI-RICOTTA--CON-SALMONE-AFFUMICATO-1" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/04/OVOLETTI-DI-RICOTTA-CON-SALMONE-AFFUMICATO-1.jpg" alt="OVOLETTI-DI-RICOTTA--CON-SALMONE-AFFUMICATO-1" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">La domanda che mi fanno spesso prima delle festività è sempre quella: “cosa ci prepari questa volta?”  Beh, come antipasto ho pensato a del salmone affumicato da abbinare  a  degli ovoletti di mascarpone e ricotta e così passo dopo passo, quello che vedete è il risultato finale.<span id="more-903"></span> La ricetta è molto semplice ovvero: ho amalgamato a 150 grammi di mascarpone, 100 di ricotta fresca, ho aggiunto 2 rossi d&#8217;uovo ed un pizzico di sale e pepe bianco. Con il pallottoliere usato per i gelati, ho formato delle palline che ho cotto in forno a 175° per 8-10 minuti. Io li ho abbinati al salmone ma si possono usare anche altri ingredienti. Il risultato finale del piatto mi sembra ottimo, cosa ne dite?</p>
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		<title>Ravioli bicolore ripieni alla cernia</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 08:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di base]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un primo piatto che per il periodo di Pasqua potrebbe fare al caso vostro. Mi è capitato di fare diversi ravioli, alcuni anche di diversi colori ma questo mi sembra il più adatto. Il ripieno si può fare con qualunque tipo di pesce ma in questo caso ho usato dei filetti di cernia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-899" title="RAVIOLI-DI-BRANZINO-SU-RISTRETTO-DI-CROSTACEI" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/04/RAVIOLI-DI-BRANZINO-SU-RISTRETTO-DI-CROSTACEI.jpg" alt="RAVIOLI-DI-BRANZINO-SU-RISTRETTO-DI-CROSTACEI" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un primo piatto che per il periodo di Pasqua potrebbe fare al caso vostro. Mi è capitato di fare diversi ravioli, alcuni anche di diversi colori ma questo mi sembra il più adatto. Il ripieno si può fare con qualunque tipo di pesce ma in questo caso ho usato dei filetti di cernia.   Per la preparazione della pasta al nero di seppia, ho usato: 300 gr di farina “00” 2 uova intere, 20 gr di nero di seppia un pizzico di sale ed un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva. <span id="more-898"></span>Ho impastato tutti gli ingredienti, per poi far riposare l&#8217;impasto per almeno 30 minuti e quindi tirarlo con l&#8217;apposita macchinetta fino allo spessore desiderato. Per la pasta classica, ho usato questa ricetta che preparo proprio per le paste ripiene.. 600 gr di farina, 6 uova intere, 30 gr d&#8217;olio 5 gr d&#8217;acqua e un pizzico di sale. Per il ripieno, come ho detto prima, ho usato dei filetti di cernia che ho cotto al vapore, unito a delle patate lesse schiacciate ed  aggiustato di sale e pepe. Io ho diversi stampi e di diverse forme per fare i ravioli ed in questo caso ho usato quelli quadrati. Insomma alla fine si tirano le due paste, in una si deposita il ripieno e con quell&#8217;altra lo si chiude. Facendo così avrete da un lato la pasta nera e dall&#8217;altro quella gialla. Poi con un po&#8217; di fantasia, potrete giocare con i colori come ho fatto io. La cottura è ovviamente in acqua salata e dura pochi minuti. Io ho preparato un ristretto di crostacei, guarnendo il tutto con del porro fritto ma potreste utilizzare anche una salsa a base di verdure.</p>
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		<title>Filetto di San Pietro al cartoccio</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 08:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[Per prima cosa vi chiedo subito scusa per la fotografia. Come vi ho già detto in precedenza, le foto le faccio io e purtroppo questa volta per la troppa premura, non sono stato attento al risultato! Un fornitore di prodotti alimentari, mi ha proposto dei sacchetti per cuocere all&#8217;interno delle pietanze, sacchetti che non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-894" title="FILETTO-DI-SAN-PIETRO-AL-CARTOCCIO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/04/FILETTO-DI-SAN-PIETRO-AL-CARTOCCIO.jpg" alt="FILETTO-DI-SAN-PIETRO-AL-CARTOCCIO" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa vi chiedo subito scusa per la fotografia. Come vi ho già detto in precedenza, le foto le faccio io e purtroppo questa volta per la troppa premura, non sono stato attento al risultato!<br />
Un fornitore di prodotti alimentari, mi ha proposto dei sacchetti per cuocere all&#8217;interno delle pietanze, sacchetti che non mi hanno convinto del tutto e che , forse per questo, non ho ancora provato ma, grazie sempre a quest&#8217;ultimo mi è tornato in mente un piatto che non facevo da diverso tempo: il<strong> filetto di San Pietro al cartoccio</strong>. Non è difficile proprio perché usando dei filetti il tempo di preparazione è ridotto comunque partiamo per ordine.<span id="more-893"></span>Prendiamo un foglio di carta stagnola lungo circa 30 cm e al centro mettiamo un foglio di carta forno lungo 15 cm leggermente unto dove appoggiamo sopra il filetto di San Pietro. Lo condiamo con sale e pepe, ci aggiungiamo qualche cappero, qualche oliva 2 o 3 pomodorini ciliegino tagliati a pezzi, 2-3 cozze e 2-3 vongole veraci già spurgate. A piacere un po&#8217; di prezzemolo tritato o qualche erba aromatica come l&#8217;aneto o il timo. Qualche goccio di vino bianco e, stando attenti a non sporcare tutt&#8217;intorno, chiudiamo il cartoccio con la carta stagnola prendendo i lati e chiudendoli verso l&#8217;alto. A questo punto mettere in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa. Una volta cotto si riapre dall&#8217;alto il cartoccio e vi posso garantire che il profumo è qualcosa di meraviglioso come la morbidezza del filetto. Un idea per la prossima Pasqua. Buon appetito!!</p>
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		<title>&#8220;Bistecca&#8221; di totano ai ferri</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 17:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle serate a tema che propongo, è stata dedicata agli antipasti di pesce. Visto che non è la prima edizione, ho pensato di proporre qualcosa di diverso. Allora, Antonio, titolare di una pescheria, mi ha proposto le “bistecche” di totano. Ho pensato che potevano diventare la guarnizione di una bruschetta, fatta però con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-876" title="BISTECCA-DI-TOTANO-AI-FERRI" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/02/BISTECCA-DI-TOTANO-AI-FERRI.jpg" alt="BISTECCA-DI-TOTANO-AI-FERRI" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una delle serate a tema che propongo, è stata dedicata agli antipasti di pesce. Visto che non è la prima edizione, ho pensato di proporre qualcosa di diverso. Allora, Antonio, titolare di una pescheria, mi ha proposto le “bistecche” di totano.<span id="more-875"></span> Ho pensato che potevano diventare la guarnizione di una bruschetta, fatta però con la polenta abbrustolita. Ho preparato il piatto con dell&#8217;aceto balsamico e del ristretto di vino rosso, ho adagiato la bruschetta, dei pomodorini a pezzetti, qualche foglia di lattuga e i totani appena scottati. Il risultato è stato molto apprezzato!</p>
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		<title>Moleche fritte</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 15:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[ricette stagionali]]></category>
		<category><![CDATA[stuzzichini ed entratine]]></category>

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		<description><![CDATA[Una di queste sere, mi è venuto a trovare nel locale Alan, simpaticissimo compagno di lavoro in una indimenticabile trasferta a Torino e Genova. Dopo i vari saluti di rito, ed i vari prosecchi mi dice: Lucchen (solo lui mi chiama così imitando una ragazza straniera conosciuta in quella famosa trasferta) ho &#8220;combinato&#8221; le moleche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-830" title="MOLECHE" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/12/MOLECHE.jpg" alt="MOLECHE" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una di queste sere, mi è venuto a trovare nel locale Alan, simpaticissimo compagno di lavoro in una indimenticabile <em>trasferta</em> a Torino e Genova. Dopo i vari saluti di rito, ed i vari prosecchi mi dice: <em>Lucchen</em> (solo lui mi chiama così imitando una ragazza straniera conosciuta in quella famosa trasferta) ho &#8220;combinato&#8221; le moleche.<span id="more-829"></span> Quella delle moleche era una cena che si doveva fare ancora questa primavera ma poi, per un motivo o l&#8217;altro è sempre stata rimandata. Nel periodo aprile-maggio e ottobre-novembre questi granchi verdi perdono il loro rivestimento (il carapace) presentandosi teneri e molli. È un piatto rinomato della cucina veneziana e si trovano nella zona della Giudecca o Chioggia. Per la preparazione, ho sbattuto delle uova ed ho immerso, ancora vive, le Moleche (o <em>moeche</em> in dialetto), le ho lasciate ferme un paio d&#8217;ore in modo che queste bevessero l&#8217;uovo, quindi le ho fritte per qualche minuto per poi servirle belle, calde e croccanti. Le ho servite dopo qualche antipasto di pesce accompagnate da qualche buona bottiglia di bianco.</p>
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		<title>Branzino marinato</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 10:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mangiare informati]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono molti gli appassionati del “crudo” di pesce tanto che sto pensando di organizzare una serata dedicata proprio a questa specialità nella mia trattoria. Naturalmente la materia prima dev&#8217;essere freschissima ed in questo caso vi propongo un bel branzino marinato. Dopo averlo pulito dalle interiora, lo sfiletto e con l&#8217;apposita pinzetta, tolgo le spine. Con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-797" title="BRANZINO-MARINATO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/05/BRANZINO-MARINATO-460x345.jpg" alt="BRANZINO-MARINATO" width="460" height="345" /><br />
Sono molti gli appassionati del “<em>crudo</em>” di pesce tanto che sto pensando di organizzare una serata  dedicata proprio a questa specialità nella mia trattoria. Naturalmente la materia prima dev&#8217;essere freschissima ed in questo caso vi propongo un bel branzino marinato.<span id="more-796"></span> Dopo averlo pulito dalle interiora, lo sfiletto e con l&#8217;apposita pinzetta, tolgo le spine. Con il coltello (quello che nella lama ha delle tacchette) taglio sottilmente la carne del branzino ottenendo degli “<em>straccetti</em>”. A questo punto, preparo una <em>citronette</em> all&#8217;arancia. La salsa citronette è un’ emulsione a base di olio extravergine d’oliva, sale, pepe e succo di limone; è impiegata generalmente per condire pesci, ortaggi lessati e insalate. In questo caso sostituisco ¾ di limone con il succo d&#8217;arancia, ma partiamo in ordine. La dose è composta da: 6 cucchiai di olio, 3 cucchiai di succo d&#8217;arancia, un cucchiaio di succo di limone, sale e pepe q.b., a piacere un cucchiaino di miele che io in questo caso non ho messo. Con un frullatore ad immersione si fa emulsionare gli ingredienti formando così la salsa. Se avete poco succo, si può utilizzare anche una normalissima frusta. Ora, in una piccola teglia, si versa un leggero strato di citronette, si appoggiano sopra gli “straccetti” di branzino che si ricoprono con dell&#8217;altra salsa.  A piacere si possono mettere dei profumi: foglie di basilico, aneto o mentuccia, del pepe rosa o dei granelli di senape ecc. L&#8217;acidità degli agrumi “<em>cucina</em>” il pesce che va tenuto in frigo per 6-7 ore. Se si vuole un risultato più veloce, basta aumentare la dose del succo rendendo così la salsa più acida. Al momento di servire, ho preparato nel piatto una base di finocchi per poi appoggiare sopra gli straccetti. Una piccola guarnizione e via a tavola!</p>
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		<title>Filetto di trota salmonata</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 10:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo  a Pasqua e come sempre in questo periodo riapre la stagione della pesca. A casa ho diversi trofei vinti in gare da mio padre, io ahimè, pur essendo stato condizionato tantissimo da piccolo dal buon Sampei, non sono mai stato un buon pescatore. Il pesce però è la pietanza che mi piace cuocere di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-782" title="filetto-di-trota-salmonata-con-i-finocchi-1" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/04/filetto-di-trota-salmonata-con-i-finocchi-1-460x345.jpg" alt="filetto-di-trota-salmonata-con-i-finocchi-1" width="460" height="345" /><br />
Siamo  a Pasqua e come sempre in questo periodo riapre la stagione della pesca. A casa ho diversi trofei vinti in gare da mio padre, io ahimè, pur essendo stato condizionato tantissimo da piccolo dal buon <a title="Sampei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sampei" target="_blank">Sampei</a>, non sono mai stato un buon pescatore.<span id="more-781"></span> Il pesce però è la pietanza che mi piace cuocere di più e questa trota salmonata, oltre ad essere molto profumata, è anche una buona idea per l&#8217;antipasto o il secondo piatto di <strong>Pasqua</strong>. Sfilettate la trota (anche se in commercio potete trovare i filetti già pronti e sfilettati) quindi tagliate a metà i filetti e li scottate in una padella anti-aderente. Bagnate con il vino bianco e tenete al caldo. In un altra padella scottate a fuoco potente i finocchi affettati stando attenti a non creare il ritorno di fiamma e dopo averli spadellati un attimo, bagnate anch&#8217;essi con il vino. Se volete potete aggiungere delle olive o qualche spezia che preferite (io ho messo l&#8217;aneto). Ora è giunto il momento di montare il piatto alternando i filetti di trota salmonata ai finocchi. Ho impreziosito la pietanza con una fetta di speck passata alla piastra. Buon appettito.. e Buona Pasqua!</p>
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		<title>Spaghetti all&#8217;astice</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei piatti che va per la maggiore alla Trattoria Rosa è senza ombra di dubbio lo spaghetto con l&#8217;astice. I sistemi sono molti ma vi scrivo quello che io preferisco: immergo in acqua bollente salata l&#8217;astice ancora vivo e lo lascio 8 minuti. Una volta scolato e lasciato raffreddare, lo spolpo partendo dalla coda per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-768" title="spaghetti-astice" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/03/spaghetti-astice-460x345.jpg" alt="spaghetti-astice" width="460" height="345" /><br />
Uno dei piatti che va per la maggiore alla <em><a title="Trattoria Rosa website" href="http://www.trattoriarosa.com/" target="_blank">Trattoria Rosa</a></em> è senza ombra di dubbio lo spaghetto con l&#8217;astice. I sistemi sono molti ma vi scrivo quello che io preferisco: immergo in acqua bollente salata l&#8217;astice ancora vivo e lo lascio 8 minuti. <span id="more-767"></span>Una volta scolato e lasciato raffreddare, lo spolpo partendo dalla coda per poi passare alle chele fino a togliere il corallo. Tutto il carapace lo tengo per preparare il brodo che userò per bagnare il sugo. Nel frattempo taglio a pezzi grossolani la polpa. Preparo in una padella dell&#8217;olio, aggiungo uno spicchio d&#8217;aglio e ci verso la polpa. Bagno con del brandy stando molto attento al ritorno della fiamma, ci aggiungo una manciata di prezzemolo tritato e allungo (se è il caso) con il <em>brodetto</em> che nel frattempo avrò fatto restringere. Scolo gli spaghetti molto al dente in modo da completare la cottura nella padella. (l&#8217;amido che manda fuori la pasta, fa ovviamente addensare la salsa). Servo il tutto usando la carcassa dell&#8217;astice per guarnire il piatto. <strong>Spettacolari</strong>!!</p>
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		<title>Filetto d&#8217;orata ai carciofi</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa non la definirei una ricetta vera e propria ma l&#8217;assemblaggio di alcune materie prime lavorate a parte, potrebbe essere anche una buona idea per San Valentino anche se non siete dei cuochi professionisti, in questo caso farete sicuramente una bella figura con il vostro partner! Potete usare questa pietanza come antipasto o come secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-748" title="MILLEFOGLIE-DI-ORATA-CON-I-CARCIOFI" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/02/MILLEFOGLIE-DI-ORATA-CON-I-CARCIOFI-460x345.jpg" alt="MILLEFOGLIE-DI-ORATA-CON-I-CARCIOFI" width="460" height="345" /><br />
Questa non la definirei una ricetta vera e propria ma l&#8217;assemblaggio di alcune materie prime lavorate a parte, potrebbe essere anche una buona idea per <em>San Valentino</em> anche se non siete dei cuochi professionisti, in questo caso farete sicuramente una bella figura con il vostro partner! <span id="more-747"></span> Potete usare questa pietanza come antipasto o come secondo piatto. Ho spadellato a parte dei filetti d&#8217;orata tenendo le lische per fare il brodo e li ho lasciati al caldo, poi, ho spadellato a fuoco forte dei carciofi precedentemente tagliati molto finemente in modo che restino bianchi.<br />
A questo punto prendo il piatto di portata, metto mezzo filetto nella base, verso sopra i carciofi e ricopro con l&#8217;altra metà del filetto. Una fogliolina di finocchietto fresco per il profumo e due grissini di polenta per dare una croccantezza alla pietanza. Nel brodo di pesce fatto restringere ho aggiunto giusto un pizzico di zafferano per dare un po&#8217; di colore al piatto. Mi sembra tutto molto interessante&#8230;.poi per il dopo cena beh, vedete un po voi&#8230;&#8230; <img src='http://www.lucatrevisan.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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