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	<title>LucaTrevisan.com &#187; ricette stagionali</title>
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	<description>Passione, arte, riflessioni, ricette e non solo.. il blog dello chef Luca Trevisan.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 13:14:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Risotto con mele e speck</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ricette stagionali]]></category>
		<category><![CDATA[riso e risotto]]></category>
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		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ricetta è stata inserita nel numero di ottobre del mensile &#8220;Gustare l&#8217;Italia&#8221; visibile  online ed è un primo piatto che potrebbe rappresentare bene il Trentino Alto Adige: terre e colline ricche di una varietà incredibile di mele ed un salume conosciuto per quella sua vena di grasso e per quel suo profumo inconfondibile. ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-950" title="RISOTTO CON MELE E SPECK" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/11/RISOTTO-CON-MELE-E-SPECK.jpg" alt="RISOTTO CON MELE E SPECK" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa ricetta è stata inserita nel numero di ottobre del mensile &#8220;Gustare l&#8217;Italia&#8221; visibile  online ed è un primo piatto che potrebbe rappresentare bene il Trentino Alto Adige: terre e colline ricche di una varietà incredibile di mele ed un salume conosciuto per quella sua vena di grasso e per quel suo profumo inconfondibile. ho pensato &#8220;perchè non proporvelo anche a voi?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-948"></span><br />
280 gr di riso Carnaroli super fino, 2 mele Golden Delicius, 4 fette di speck tagliato a listarelle, mezzo bicchiere di vino, una cipolla tritata, brodo vegetale, burro per la mantecatura e cipolle, carote e sedano per il brodo vegetale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa  prepariamo un buon brodo vegetale e mentre si attende il bollore, iniziamo a cuocere il soffritto con la cipolla. Una volta pronta, aggiungiamo lo speck tagliato a listarelle, e dopo qualche minuto di rosolatura uniamo il riso. Amalgamiamo bene facendolo tostare e bagniamo il  tutto con mezzo bicchiere di vino bianco.<br />
Una volta evaporato quest&#8217;ultimo, partiamo con la cottura vera e propria del risotto versando poco brodo alla volta. Si sa che la cottura del risotto varia dai 16 ai 18 minuti dal momento del bollore e noi, nel frattempo, peliamo le mele levando il torsolo e le tagliamo in cubetti della grandezza di circa un centimetro. Quando vediamo che al riso mancano un paio di minuti, uniamo le mele a cubetti facendole cuocere giusto il tempo di arrivare alla mantecatura. Facendo così permettiamo alla mela di cuocersi ma non di spappolarsi.  Aggiustiamo di sapore e serviamo nel piatto con una bella guarnizione. Buon appetito!!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Zuff (zuppa di zucca)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 19:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[creme zuppe e minestre]]></category>
		<category><![CDATA[mondo vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette stagionali]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una della zuppe tipiche della mia regione (Friuli) e visto che di zucche se ne trovano ancora (io ad esempio in giro vedo tantissimi zucconi&#8230;. sopratutto nei locali) , questa ricetta potrebbe fare al caso vostro. Si trita una cipolla e la si fa soffriggere quindi si aggiungono 400 grammi di polpa di zucca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-872" title="zuff" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/02/zuff.jpg" alt="zuff" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una della zuppe tipiche della mia regione (Friuli) e visto che di zucche se ne trovano ancora (io ad esempio in giro vedo tantissimi <em>zucconi</em>&#8230;. sopratutto nei locali) , questa ricetta potrebbe fare al caso vostro. Si trita una cipolla e la si fa soffriggere quindi si aggiungono 400 grammi di polpa di zucca precedentemente cotta e setacciata. <span id="more-871"></span>Si amalgama il tutto e si aggiungono mezzo litro d&#8217;acqua e mezzo litro di latte. Si porta il tutto a bollore e si versano assieme, 50 grammi di farina di polenta (possibilmente gialla) e 50 grammi di farina “00”. Si cucina a fuoco lento mescolando di tanto in tanto facendo attenzione a che non si attacchi troppo alla pentola infatti, la farina tende sempre a depositarsi sul fondo. Una volta servita sul piatto, si contrasta il calore dello zuff con il fresco del latte o della panna.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>sformatino di polenta e sbrise</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 09:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[mondo vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[ricette stagionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il compleanno di un mio amico, la moglie ha voluto preparargli una sorpresa invitandolo a cena e, visto che entrambi sono appassionati di funghi, con la complicità della moglie, ho pensato di preparar per loro una piccola degustazione con diversi antipasti. Uno di questi è appunto lo sformatino di polenta e sbrise. È un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-839" title="SFORMATINO-DI-POLENTA-CON-LE-SBRISE1" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/12/SFORMATINO-DI-POLENTA-CON-LE-SBRISE1.jpg" alt="SFORMATINO-DI-POLENTA-CON-LE-SBRISE1" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per il compleanno di un mio amico, la moglie ha voluto preparargli una sorpresa invitandolo a cena e, visto che entrambi sono appassionati di funghi, con la complicità della moglie, ho pensato di preparar per loro una piccola degustazione con diversi antipasti. Uno di questi è appunto lo sformatino di polenta e sbrise.<span id="more-838"></span> È un piatto molto bello da poter proporre anche per il prossimo Natale. Ho preparato una polenta che poi ho versato in un contenitore in modo da potergli dare la forma una volta fredda. Nel frattempo, in una casseruola con dell&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva ho fatto soffriggere uno  spicchio d&#8217;aglio ed una volta rosolato, ho aggiunto i funghi tagliati a pezzi, una manciata di prezzemolo tritato ed una foglia d&#8217;alloro (in questo caso ho usato i funghi “<em>pleurotus</em>” che dalle parti mie conosciamo come “sbrise” ma si possono usare anche altre qualità). Una volta cotti ho tolto lo spicchio d&#8217;aglio e la foglia d&#8217;alloro ed ho versato una manciata di farina. Ho amalgamato bene ed ho quindi incorporato, poco alla volta, del latte in modo da ottenere una specie di “besciamella densa” già amalgamata ai funghi. Ho aggiunto del formaggio fresco tagliato a listarelle per rendere il tutto più goloso. Questo impasto, l&#8217;ho steso in una placchetta ed una volta raffreddato è rimasto compatto. A questo punto con un coppa pasta, ho inciso sia la farcia che le fette di polenta. Le ho sovrapposte e scaldate in forno. Guarnite con una fettina di pancetta croccante. Bella sorpresa Anna e tanti auguri <span style="text-decoration: line-through;">Denis</span> Demis <img src='http://www.lucatrevisan.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  &#8230;</p>
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		<title>Plumcake alla zucca</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 14:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette stagionali]]></category>
		<category><![CDATA[torte e dolci al cucchiaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Su tutti i prodotti a base di zucca, mi è capitato di degustare con piacevole sorpresa il plum cake. Autore di questa originale “torta” da usare a colazione, per uno spuntino o come ho fatto io come dessert a fine pasto, è Oskar, titolare del panificio e pasticceria “Dal Forner”. È stato così gentile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-835" title="PLUMCAKE-ALLA-ZUCCA" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/12/PLUMCAKE-ALLA-ZUCCA.jpg" alt="PLUMCAKE-ALLA-ZUCCA" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Su tutti i prodotti a base di zucca, mi è capitato di degustare con piacevole sorpresa il plum cake. Autore di questa originale “torta” da usare a colazione, per uno spuntino o come ho fatto io come dessert a fine pasto, è Oskar, titolare del panificio e pasticceria “<em>Dal Forner</em>”.<span id="more-834"></span> È stato così gentile da darmi la ricetta che ho promesso di pubblicare nel mio blog. Si uniscono 400 grammi di uova con 600 grammi di zucchero, si frullano fino allo scioglimento di quest&#8217;ultimo quindi, si aggiunge 300 grammi di polpa di zucca precedentemente cotta, frullata ed asciugata. Si aggiungono ancora 500 grammi di farina setacciata assieme ad una bustina di lievito. Oskar ha versato l&#8217;impasto in uno stampino di carta, per poi cuocerlo a 160° per 45 minuti quindi è stato inserito in uno stampo di bambù per poi essere confezionato e destinato alla vendita. Io l&#8217;ho servito in un tagliere ma l&#8217;ho anche abbinato ad una salsa al cioccolato, ad una crema all&#8217;amaretto con della granella di nocciole.</p>
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		<title>Moleche fritte</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 15:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una di queste sere, mi è venuto a trovare nel locale Alan, simpaticissimo compagno di lavoro in una indimenticabile trasferta a Torino e Genova. Dopo i vari saluti di rito, ed i vari prosecchi mi dice: Lucchen (solo lui mi chiama così imitando una ragazza straniera conosciuta in quella famosa trasferta) ho &#8220;combinato&#8221; le moleche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-830" title="MOLECHE" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/12/MOLECHE.jpg" alt="MOLECHE" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una di queste sere, mi è venuto a trovare nel locale Alan, simpaticissimo compagno di lavoro in una indimenticabile <em>trasferta</em> a Torino e Genova. Dopo i vari saluti di rito, ed i vari prosecchi mi dice: <em>Lucchen</em> (solo lui mi chiama così imitando una ragazza straniera conosciuta in quella famosa trasferta) ho &#8220;combinato&#8221; le moleche.<span id="more-829"></span> Quella delle moleche era una cena che si doveva fare ancora questa primavera ma poi, per un motivo o l&#8217;altro è sempre stata rimandata. Nel periodo aprile-maggio e ottobre-novembre questi granchi verdi perdono il loro rivestimento (il carapace) presentandosi teneri e molli. È un piatto rinomato della cucina veneziana e si trovano nella zona della Giudecca o Chioggia. Per la preparazione, ho sbattuto delle uova ed ho immerso, ancora vive, le Moleche (o <em>moeche</em> in dialetto), le ho lasciate ferme un paio d&#8217;ore in modo che queste bevessero l&#8217;uovo, quindi le ho fritte per qualche minuto per poi servirle belle, calde e croccanti. Le ho servite dopo qualche antipasto di pesce accompagnate da qualche buona bottiglia di bianco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pane di zucca</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 08:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il periodo è proprio questo, quello della zucca e dopo aver fatto i gnocchi, mi sono trovato con della polpa di zucca avanzata&#8230;.che fare? I flan non li ho ancora messi in menù e lo zuf è già pronto ed allora ho pensato di fare del pane in modo da poterlo abbinare in futuro (magari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-817" title="pane-alla-zucca" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/11/pane-alla-zucca.jpg" alt="pane-alla-zucca" width="460" height="345" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il periodo è proprio questo, quello della zucca e dopo aver fatto i gnocchi, mi sono trovato con della polpa di zucca avanzata&#8230;.che fare? I flan non li ho ancora messi in menù e lo zuf è già pronto ed allora ho pensato di fare del pane in modo da poterlo abbinare in futuro (magari tostato) a del fegato grasso d&#8217;oca. <span id="more-816"></span>Praticamente si fanno sciogliere 2 cubetti di lievito di birra in 120 grammi d&#8217;acqua, quindi  si                                                         unisce tutto assieme: 250 grammi di polpa di zucca, 500 grammi di farina, un bicchiere d&#8217;olio, 3 cucchiai di zucchero ed un cucchiaino di sale. A piacere si può mettere anche l&#8217;uvetta sultanina. Un mio collega aggiunge anche dei fichi secchi tagliati a pezzi ma io per il lavoro che devo fare, preferisco di non utilizzarli. Preparo i panini mettendoli in una teglia con carta forno e faccio lievitare il tutto per circa 20 minuti. Cucino i miei panini a 180° per 15 minuti circa ricordandomi di inserirli nel forno già caldo. Fatemi sapere!!</p>
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		<title>Insalata di funghi porcini e grana</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 13:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per prima cosa chiedo scusa ai lettori per questo ritardo nello scrivere ricette, ma è stata un estate molto impegnativa sotto tutti i punti di vista. Ho lavorato molto in esterna e questo mi ha portato via del tempo per il sito. Sito che comunque continua a registrare degli ottimi risultati. Quest&#8217;estate mi hanno chiesto diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-812" title="insalata di funghi porcini e grana" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/10/insalatadiporciniegrana.jpg" alt="insalata di funghi porcini e grana" width="460" height="345" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Per prima cosa chiedo scusa ai lettori per questo ritardo nello scrivere ricette, ma è stata un estate molto <strong>impegnativa</strong> sotto tutti i punti di vista. Ho lavorato molto in esterna e questo mi ha portato via del tempo per il sito. Sito che comunque continua a registrare degli ottimi risultati.<span id="more-811"></span> Quest&#8217;estate mi hanno chiesto diverse domande su alimenti da conservare: marmellate, giardiniera di verdure ecc. e alcune spiegazioni e curiosità sulle erbe aromatiche, quindi ho pensato di proporre due nuove categorie dedicata appunto alle conserve ed alle erbe aromatiche. Spero di inserire qual cosa prima della fine dell&#8217;anno. Vorrei ripartire con una ricettina di una facilità disarmante: <em>insalata di funghi porcini e grana</em>. È un piatto che ha solo bisogno di qualità: degli ottimi funghi porcini di giornata, naturalmente belli bianchi e senza vermetti, da tagliare a listarelle sottilissime, del formaggio grana che viene tagliato a scaglie ed un po&#8217; di rucola per dare un tocco di amarognolo. Si unisce il tutto, una grattatina di pepe nero macinato e un filo d&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva (mi hanno dato in prova una qualità siciliana, mi sembra molto profumato e credo si possa sposare bene). È un piatto veloce ma molto sfizioso. Buon appetito</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gnocchi di ricotta di capra ed ortiche</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 13:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette stagionali]]></category>
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		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Primavera, tempo di erbe aromatiche. Questa ricetta, l&#8217;ho presentata ad un corso di cucina che riguardava i primi piatti. È una ricetta interessante perché oltre all&#8217;ortica si possono utilizzare altre piante o erbe aromatiche. La ricetta è così composta: 450 gr di ricotta di capra, 130 gr di farina “00”, 110 gr di parmigiano grattugiato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-808" title="GNOCCHI-DI-RICOTTA-ED-ORTICA" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/06/GNOCCHI-DI-RICOTTA-ED-ORTICA-460x345.jpg" alt="GNOCCHI-DI-RICOTTA-ED-ORTICA" width="460" height="345" /><br />
Primavera, tempo di erbe aromatiche. Questa ricetta, l&#8217;ho presentata ad un corso di cucina che riguardava i primi piatti. È una ricetta interessante perché oltre all&#8217;ortica si possono utilizzare altre piante o erbe aromatiche.<span id="more-807"></span> La ricetta è così composta: 450 gr di ricotta di capra, 130 gr di farina “00”, 110 gr di parmigiano grattugiato, 3 tuorli d&#8217;uovo, a piacere una grattata di noce moscata e 80-100 gr di ortica precedentemente sbollentata e raffreddata subito in acqua e ghiaccio, strizzata molto bene e frullata. Durante il corso, alcune signore mi hanno chiesto il motivo per cui, una volta sbollentata, l&#8217;ortica va immersa in acqua fredda o meglio ancora ghiacciata: questo serve per bloccare la cottura e per far mantenere il colore vivace durante la lavorazione. Si impastano tutti gli ingredienti, si aggiusta di sale e pepe e con due cucchiai, si formano dei gnocchi chiamati in gergo “<em>quenelle</em>”. In alternativa potete utilizzare, come ho fatto io, dei porzionatori di gelato (io li chiamo pallottolieri ed in commercio si trovano di diverse forme) in modo da velocizzare il tutto. Se, dopo aver fatto una prova con un paio di gnocchi, il composto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete qualche cucchiaio di pan grattato. La cottura è come quella classica dei gnocchi di patate: immersi in acqua bollente, lasciarli salire in superficie, attendere un paio di minuti e con un mestolo forato, toglierli delicatamente e depositarli direttamente in pentola o nel piatto di portata. Fatemi sapere!</p>
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		<title>Risotto al pesto di rucola</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 07:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dovevo mettere in menù un risotto particolare ed avendo diversa rucola che dovevo utilizzare, ho pensato di fare un bel pesto da mettere poi nel risotto. Per fare il pesto di rucola, ho usato lo stesso sistema del basilico: ho versato nel frullatore la rucola a pezzi, del pecorino grattugiato, dei pinoli sgusciati e dei cubetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-804" title="RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/05/RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA-460x345.jpg" alt="RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA" width="460" height="345" /><br />
Dovevo mettere in menù un risotto particolare ed avendo diversa rucola che dovevo utilizzare, ho pensato di fare un bel pesto da mettere poi nel risotto. Per fare il pesto di rucola, ho usato lo stesso sistema del basilico: ho versato nel frullatore la rucola a pezzi, del pecorino grattugiato, dei pinoli sgusciati e dei cubetti di ghiaccio che mi permettono di mantenere un bel colore verde alla rucola.<span id="more-803"></span> Ho versato dell&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva ed ho fatto frullare il tutto ottenendo un pesto eccezionale anche se un po&#8217; “<em>amarognolo</em>” visto che la rucola era selvatica. Il risotto l&#8217;ho cotto normalmente ed il pesto è stato versato qualche secondo prima di essere servito in modo che il calore del riso stesso, non rovinasse il colore vivace della rucola. Una piccola guarnizione e il risotto è pronto!</p>
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		<title>Coscia d&#8217;anatra&#8230;. all&#8217;arancia!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 18:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inverno è anche tempo di arance per fortuna!! io le utilizzo in svariate maniere ma per gli amanti dei piatti agrodolci c&#8217;è un classico che non riesco a capire perché non l&#8217;ho inserito prima&#8230;.l&#8217;anatra all&#8217;arancia. Si può fare in svariati modi: a pezzi, disossata, il petto, ma io questa volta ho preparato la coscia, forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-764" title="COSCIOTTO-D'ANATRA-ALL'ARANCIO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/03/COSCIOTTO-DANATRA-ALLARANCIO-460x345.jpg" alt="COSCIOTTO-D'ANATRA-ALL'ARANCIO" width="460" height="345" /><br />
L&#8217;inverno è anche tempo di arance per fortuna!! io le utilizzo in svariate maniere ma per gli amanti dei piatti agrodolci c&#8217;è un classico che non riesco a capire perché non l&#8217;ho inserito prima&#8230;.<em><strong>l&#8217;anatra all&#8217;arancia</strong></em>.<span id="more-763"></span> Si può fare in svariati modi: a pezzi, disossata, il petto, ma io questa volta ho preparato la coscia, forse perché non è così asciutta come il petto o forse perché mi piace quel grassetto che solo le cosce possono offrire. Comunque andiamo oltre.<br />
Ho rosolato da ambo i lati 4 cosce per poi bagnarle con del <em>Gran Marnier </em>(si può utilizzare anche un comunissimo brandy) ma il <em>Gran Marnier</em> essendo a base di arancia&#8230;.. a questo punto ho messo la mia padella direttamente in forno bagnando le cosce con poco brodo. Nel frattempo ho pelato finemente la buccia di 4 arance in modo da ottenere solo la parte arancione della buccia e non quella bianca che è molto amara. Ho spremuto il tutto e l&#8217;ho messo da parte.<br />
Ho lasciato in cottura le cosce per circa 30 minuti rigirandole e quindi ho bagnato con il succo ed ho cosparso con i filetti tagliati a <em>julienne</em>. Lascio restringere il sughetto ancora per qualche minuto per un totale di circa 40-45 minuti di cottura. Se risulta ancora troppo liquida la salsa vi consiglio di farla restringere a fuoco vivo per qualche minuto e, se le cosce sono più grandi dovete ovviamente regolarvi con i tempi. Io ho preparato il piatto con delle patatine al forno e dei finocchi cotti in padella ma anche un bel purè di patate non guasterebbe. Buon appetito!</p>
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