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	<title>LucaTrevisan.com &#187; riso e risotto</title>
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	<description>Passione, arte, riflessioni, ricette e non solo.. il blog dello chef Luca Trevisan.</description>
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		<title>Risotto con mele e speck</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ricetta è stata inserita nel numero di ottobre del mensile &#8220;Gustare l&#8217;Italia&#8221; visibile  online ed è un primo piatto che potrebbe rappresentare bene il Trentino Alto Adige: terre e colline ricche di una varietà incredibile di mele ed un salume conosciuto per quella sua vena di grasso e per quel suo profumo inconfondibile. ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-950" title="RISOTTO CON MELE E SPECK" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/11/RISOTTO-CON-MELE-E-SPECK.jpg" alt="RISOTTO CON MELE E SPECK" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa ricetta è stata inserita nel numero di ottobre del mensile &#8220;Gustare l&#8217;Italia&#8221; visibile  online ed è un primo piatto che potrebbe rappresentare bene il Trentino Alto Adige: terre e colline ricche di una varietà incredibile di mele ed un salume conosciuto per quella sua vena di grasso e per quel suo profumo inconfondibile. ho pensato &#8220;perchè non proporvelo anche a voi?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-948"></span><br />
280 gr di riso Carnaroli super fino, 2 mele Golden Delicius, 4 fette di speck tagliato a listarelle, mezzo bicchiere di vino, una cipolla tritata, brodo vegetale, burro per la mantecatura e cipolle, carote e sedano per il brodo vegetale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa  prepariamo un buon brodo vegetale e mentre si attende il bollore, iniziamo a cuocere il soffritto con la cipolla. Una volta pronta, aggiungiamo lo speck tagliato a listarelle, e dopo qualche minuto di rosolatura uniamo il riso. Amalgamiamo bene facendolo tostare e bagniamo il  tutto con mezzo bicchiere di vino bianco.<br />
Una volta evaporato quest&#8217;ultimo, partiamo con la cottura vera e propria del risotto versando poco brodo alla volta. Si sa che la cottura del risotto varia dai 16 ai 18 minuti dal momento del bollore e noi, nel frattempo, peliamo le mele levando il torsolo e le tagliamo in cubetti della grandezza di circa un centimetro. Quando vediamo che al riso mancano un paio di minuti, uniamo le mele a cubetti facendole cuocere giusto il tempo di arrivare alla mantecatura. Facendo così permettiamo alla mela di cuocersi ma non di spappolarsi.  Aggiustiamo di sapore e serviamo nel piatto con una bella guarnizione. Buon appetito!!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Risotto al pesto di rucola</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 07:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dovevo mettere in menù un risotto particolare ed avendo diversa rucola che dovevo utilizzare, ho pensato di fare un bel pesto da mettere poi nel risotto. Per fare il pesto di rucola, ho usato lo stesso sistema del basilico: ho versato nel frullatore la rucola a pezzi, del pecorino grattugiato, dei pinoli sgusciati e dei cubetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-804" title="RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/05/RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA-460x345.jpg" alt="RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA" width="460" height="345" /><br />
Dovevo mettere in menù un risotto particolare ed avendo diversa rucola che dovevo utilizzare, ho pensato di fare un bel pesto da mettere poi nel risotto. Per fare il pesto di rucola, ho usato lo stesso sistema del basilico: ho versato nel frullatore la rucola a pezzi, del pecorino grattugiato, dei pinoli sgusciati e dei cubetti di ghiaccio che mi permettono di mantenere un bel colore verde alla rucola.<span id="more-803"></span> Ho versato dell&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva ed ho fatto frullare il tutto ottenendo un pesto eccezionale anche se un po&#8217; “<em>amarognolo</em>” visto che la rucola era selvatica. Il risotto l&#8217;ho cotto normalmente ed il pesto è stato versato qualche secondo prima di essere servito in modo che il calore del riso stesso, non rovinasse il colore vivace della rucola. Una piccola guarnizione e il risotto è pronto!</p>
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		<title>Risotto con gamberi e radicchio</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 12:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva il primo radicchio della stagione e visto che venerdì mi mancava un primo piatto da inserire nel pescato del giorno, ho pensato di inserire il radicchio ai gamberi. Per prima cosa ho pulito i gamberi: ho tolto il carapace (la testa e il guscio che ricopre la coda) tenendo il tutto da parte ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-696" title="risotto-con-gamberi-e-radicchio" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2009/11/risotto-con-gamberi-e-radicchio-460x345.jpg" alt="risotto-con-gamberi-e-radicchio" width="460" height="345" /><br />
Arriva il primo radicchio della stagione e visto che venerdì mi mancava un primo piatto da inserire nel pescato del giorno, ho pensato di inserire il <strong>radicchio ai gamberi</strong>.<span id="more-695"></span><br />
Per prima cosa ho pulito i gamberi: ho tolto il <em>carapace</em> (la testa e il guscio che ricopre la coda) tenendo il tutto da parte ed infine ho fatto un incisione sulla schiena in modo da togliere il <em>pasto</em> (sarebbe quel filetto nero che comunque è commestibile ma a me non piace). Gli scarti del guscio li ho messi in una pentola con una cipolla ed una gamba di sedano, ho riempito d&#8217;acqua e ho fatto bollire il  tutto ottenendo un brodo che mi servirà per bagnare ed insaporire di più il risotto.<br />
Ho tagliato il radicchio che ho poi fatto cuocere con un leggero fondo di cipolla ed uno spicchio d&#8217;aglio che poi ho tolto. Ho versato il riso, ho bagnato con il vino bianco ed una volta sfumato, ho continuato la cottura con il brodo di gamberi. Le code di gamberi, invece, le ho rosolate a parte in un fondo d&#8217;aglio per poi bagnare con del brandy (State molto attenti perchè questa operazione potrebbe fare un ritorno di fiamma ed &#8220;<strong><span style="font-family: mceinline;">infiammare</span></strong>&#8221; la padella). I gamberi, una volta pronti li ho versati nel risotto. Ho mantecato con dell&#8217;olio d&#8217;oliva  e ho servito. Peccato che non possiate sentire il profumo&#8230;. <img src='http://www.lucatrevisan.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Consigli per le festività pasquali (2):Orzotto mantecato alla quaglia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 16:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come primo piatto per il periodo pasquale, mi è venuto in mente un orzotto che è stato molto apprezzato nel periodo primaverile e che ora vi voglio proporre. Per prima cosa, ho comprato delle quaglie, le ho pulite, ed una volta condite con del sale e pepe, le ho cotte in forno a 150° per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-432" title="orzotto-mantecato-alla-quaglia" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2009/04/orzotto-mantecato-alla-quaglia-459x345.jpg" alt="orzotto-mantecato-alla-quaglia" width="459" height="345" /><br />
Come primo piatto per il periodo pasquale, mi è venuto in mente un orzotto che è stato molto apprezzato  nel periodo primaverile e che ora vi voglio proporre. <span id="more-430"></span><br />
Per prima cosa, ho comprato delle quaglie, le ho pulite, ed una volta condite con del sale e pepe, le ho cotte in forno a 150° per circa 35 minuti, su un bel fondo di cottura profumato con del rosmarino, stando attento a non farle seccare troppo. Una volta cotte, le ho disossate, mettendo da parte le coscette, e spolpando tutto il resto. Le ossa le uso per fare un bel brodo, e la carne la utilizzo come guarnizione per l&#8217;orzotto, mentre la salsa una volta frullata, mi serve a dare un bel gusto corposo alla pietanza. Dopo aver messo a bagno l&#8217;orzo la sera prima, lo pre-cucino per una ventina di minuti usando il brodo di quaglia. Al momento del bisogno, continuo la cottura dell&#8217;orzo aggiungendo la carne spolpata e alla fine manteco l&#8217;orzotto con la salsa frullata in precedenza. Ho pensato di servire questo assaggio d&#8217;orzo su un cestino di Parmigiano e abbinarci un ovetto di quaglia sodo impreziosendolo con un rametto di rosmarino. Buon appetito.</p>
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		<title>Risotto al radicchio di Treviso e formaggio ubriaco</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse con la stagione sono leggermente in ritardo ma&#8230;visto che il mio &#8220;fornitore di fiducia&#8221; (non pensate male) mi ha detto che questo è l&#8217;ultimo raccolto di radicchio, ho deciso di dare un degno saluto a questo &#8220;fiore che si mangia&#8220;. Naturalmente così lo chiamano nel suo paese, e naturalmente sto parlando del radicchio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-382" title="risotto al radicchio di treviso e formaggio ubriaco" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2009/03/risotto-al-radicchio-eformaggio-ubriaco-460x345.jpg" alt="risotto al radicchio di treviso e formaggio ubriaco" width="460" height="345" /><br />
Forse con la stagione sono leggermente in ritardo ma&#8230;visto che il mio &#8220;<em>fornitore di fiducia</em>&#8221; (non pensate male) mi ha detto che questo è l&#8217;ultimo raccolto di radicchio, ho deciso di dare un degno saluto a questo &#8220;<em>fiore che si mangia</em>&#8220;. Naturalmente così lo chiamano nel suo paese, e naturalmente sto parlando del <strong>radicchio di Treviso</strong>.<span id="more-381"></span><br />
Sapete già che in commercio ne esistono due tipi: quello precoce (dalla foglia larga, già disponibile a ottobre) o quello tardivo (dalla foglia stretta, disponibile da fine novembre e sicuramente più famoso e apprezzato del precedente). Questo che vi propongo è un risotto che piace molto, anche perché impreziosito da questo formaggio, chiamato in dialetto &#8220;<em>embriago</em>&#8220;. Questo tipo di formaggio, si ottiene immergendo la forma in vinacce fresche. Facendo così, si ha una crosta violacea, anche se l&#8217;interno, resta chiaro e molto profumato.<br />
Torniamo al risotto. Preparo un leggero fondo di cipolla tritata, quindi unisco il radicchio precedentemente lavato e tagliato a pezzetti, bagno con del vino rosso; aggiungo il riso (io, essendone un amante, calcolo circa 80 grammi a persona)  e mando avanti la cottura con del brodo per almeno 15-18 minuti aggiustandolo di sapore. Quando il mio risotto è pronto, lo manteco con una noce di burro e lo servo direttamente nel piatto. In questo momento, dispongo sopra il riso due fettine tagliate sottili di formaggio che con il calore si fondono. Io ho versato anche un leggero ristretto di vino rosso per impreziosire la pietanza. Buon appetito!</p>
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		<title>Orzotto ai carciofi, salsiccia e fonduta di Montasio</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 08:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo sia una buona alternativa al classico risotto, con la differenza che il tempo di cottura è decisamente molto più lungo e visto che non ci si può permettere di stare davanti ad una sola pentola per circa 35-40 minuti, io, personalmente dò una precottura. Si parte mettendo a bagno la notte precedente l&#8217;orzo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-281" title="orzotto con carciofi salsiccia e fonduta di montasio" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2009/01/orzotto-con-carciofi-salsiccia-e-fonduta-di-montasio-459x345.jpg" alt="orzotto con carciofi salsiccia e fonduta di montasio" width="459" height="345" /><br />
Credo sia una buona alternativa al classico risotto, con la differenza che il tempo di cottura è decisamente molto più lungo e visto che non ci si può permettere di stare davanti ad una sola pentola per circa 35-40 minuti, io, personalmente  dò una precottura. <span id="more-277"></span><br />
Si parte mettendo a bagno la notte precedente l&#8217;orzo in acqua fredda, quindi si procede bagnando con del brodo vegetale. Come vi dicevo ,io, dopo 25 minuti, lo tolgo dal fuoco e lo stendo in una teglia in modo da raffreddarlo<br />
intanto, preparo un fondo di cipolla tritata con un pizzico di timo. Una volta soffritto aggiungo dei cuori di  carciofo tagliati sottili. Li faccio stufare, quindi aggiungo anche della pasta di salsiccia rosolata e sgrassata precedentemente. Verso tutto l&#8217;orzotto che mi serve ed, a fine cottura, (l&#8217;orzo ci mette molto più tempo del riso a scuocere) lo manteco come un normalissimo risotto. Per impreziosirlo, verso sopra una leggera fonduta di Montasio.</p>
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		<title>Risotto alla zucca e pancetta croccante</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 08:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la prima ricetta di un risotto e, contemporaneamente, l&#8217;ultima ricetta con la zucca (almeno per quest&#8217;anno!!). Molte persone o colleghi preparano un soffritto di cipolla prima di mettere il riso in pentola. Io personalmente, il fondo di cipolla, lo preparo solo per la guarnizione che verso nel risotto a ¾ di cottura. In questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-198" title="risotto con zucca e pancetta croccante" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2008/11/risotto-con-zucca-e-pancetta-croccante-460x345.jpg" alt="" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la prima ricetta di un risotto e, contemporaneamente, l&#8217;ultima ricetta con la zucca (almeno per quest&#8217;anno!!). <span id="more-197"></span>Molte persone o colleghi preparano un soffritto di cipolla prima di mettere il riso in pentola.<br />
Io personalmente, il fondo di cipolla, lo preparo solo per la guarnizione che verso nel risotto a ¾ di cottura. In questo caso, tosto leggermente il riso, e lo bagno con del brodo vegetale (ci metto poche carote perchè la zucca è già dolce di suo). Intanto, a parte, taglio finemente della pancetta affumicata e la rosolo in padella tenendola al caldo. Aggiusto il risotto di sapore, aggiungo i pezzettini di zucca cotti precedentemente ed un cucchiaio di polpa. Dopo 15÷18 minuti, lo manteco con una noce di burro in modo da renderlo più cremoso. Una volta messo nel piatto, ci aggiungo sopra la pancetta.</p>
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