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	<title>Commenti a: Soppa coada (Zuppa coada)</title>
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	<description>Passione, arte, riflessioni, ricette e non solo.. il blog dello chef Luca Trevisan.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 16:27:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: luca</title>
		<link>http://www.lucatrevisan.com/creme-zuppe-e-minestre/soppa-coada-zuppa-coada/comment-page-1/#comment-667</link>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 20:26:28 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;@ Enrico Vazzoler&lt;/b&gt;:
Tanto di cappello Enrico la tua ricetta è sicuramente una manna per i lettori perfezionisti e precisi che frequentano il mio blog. L&#039;unica scusante che posso trovare (che poi non lo è) è che la ricetta me l&#039;ha spiegata uno chef di Orsago (TV). Io vengo dalla provincia di Pordenone. Lo chef di Orsago mi ha spiegato che la besciamella la mette per non far colare il tutto e per rendere lo sformatino più sostenuto. Per il resto come hai detto tu, la fantasia purtroppo va al di là. Grazie per la tua precisa segnalazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_667"><p><b>@ Enrico Vazzoler</b>:<br />
Tanto di cappello Enrico la tua ricetta è sicuramente una manna per i lettori perfezionisti e precisi che frequentano il mio blog. L&#8217;unica scusante che posso trovare (che poi non lo è) è che la ricetta me l&#8217;ha spiegata uno chef di Orsago (TV). Io vengo dalla provincia di Pordenone. Lo chef di Orsago mi ha spiegato che la besciamella la mette per non far colare il tutto e per rendere lo sformatino più sostenuto. Per il resto come hai detto tu, la fantasia purtroppo va al di là. Grazie per la tua precisa segnalazione.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: left"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('luca'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('co_667','luca'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Enrico Vazzoler</title>
		<link>http://www.lucatrevisan.com/creme-zuppe-e-minestre/soppa-coada-zuppa-coada/comment-page-1/#comment-661</link>
		<dc:creator>Enrico Vazzoler</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 12:45:16 +0000</pubDate>
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		<description>Il fatto che ti chiami Trevisan è fuorviante, perchè porta a pensare che tu conosca meglio di tutte le ricette trevigiane...

Se vuoi diffondere una ricetta che porta un nome caratteristico e storico, devi anche rispettare la ricetta originale, senza arricchimenti o storpiamenti...
E&#039; una ricetta del &#039;500, se ognuno ci avesse messo del suo nel modificarla e poi tramandarla, ai giorni nostri sarebbe simile ai bucatini all&#039;amatriciana... ;-)

Partiamo dalla traduzione, quella tra parentesi. &quot;Sopa coada&quot; (o &quot;Sopa coeada&quot;) vuol dire &quot;zuppa covata&quot;, già, va tradotto anche &quot;coada&quot;...
E&#039; importante, perchè rappresenta la fase finale, quella in cui viene &quot;covata&quot; in forno, cioè a bassa temperatura per 5 ore o più. Questo permette al brodo di evaporare lentamente senza far perdere alla carne le caratteristiche organolettiche e senza che diventi dura e stopposa.

Si fa col piccione, non esistono altre carni. O hai il piccione, o te lo vai a prendere a Venezia o fai un bollito di altre carni, ma un bollito, non una &quot;sopa coada&quot;.

La cannella non esiste, la &quot;sopa coada&quot; non sa di cannella, non ha mai saputo di cannella.

La besciamella è una cosa francese, nel &#039;500 nel trevigiano c&#039;erano al massimo influenze austriache. Niente besciamella, mai vista!

Il formaggio grattugiato non è un optional, è obbligatorio metterlo tra uno strato e l&#039;altro di pane. Pane che va leggermente dorato e bagnato nel burro fuso.

Manca il vino bianco nel soffritto, prosecco fermo o qualche vino della zona del Piave. &quot;Tutto fa brodo&quot; si suol dire, e quindi anche il vino.

Io credo che tu sia un grande cuoco, per la fantasia che ci hai messo, e questo è un enorme pregio.
Però cambia il nome a questa ricetta, perchè non è una &quot;sopa coada&quot;, e nemmeno una variante. E&#039; un&#039;altra cosa!
Se tu avessi un altro cognome, l&#039;avrei accettato, ma difendiamo la ricetta nazionale dei nostri avi, che poareti no i gavea altro da magnar che pan vecio, formaio duro, e colombassi...

Buon appetito a tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_661"><p>Il fatto che ti chiami Trevisan è fuorviante, perchè porta a pensare che tu conosca meglio di tutte le ricette trevigiane&#8230;</p>
<p>Se vuoi diffondere una ricetta che porta un nome caratteristico e storico, devi anche rispettare la ricetta originale, senza arricchimenti o storpiamenti&#8230;<br />
E&#8217; una ricetta del &#8217;500, se ognuno ci avesse messo del suo nel modificarla e poi tramandarla, ai giorni nostri sarebbe simile ai bucatini all&#8217;amatriciana&#8230; <img src='http://www.lucatrevisan.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dalla traduzione, quella tra parentesi. &#8220;Sopa coada&#8221; (o &#8220;Sopa coeada&#8221;) vuol dire &#8220;zuppa covata&#8221;, già, va tradotto anche &#8220;coada&#8221;&#8230;<br />
E&#8217; importante, perchè rappresenta la fase finale, quella in cui viene &#8220;covata&#8221; in forno, cioè a bassa temperatura per 5 ore o più. Questo permette al brodo di evaporare lentamente senza far perdere alla carne le caratteristiche organolettiche e senza che diventi dura e stopposa.</p>
<p>Si fa col piccione, non esistono altre carni. O hai il piccione, o te lo vai a prendere a Venezia o fai un bollito di altre carni, ma un bollito, non una &#8220;sopa coada&#8221;.</p>
<p>La cannella non esiste, la &#8220;sopa coada&#8221; non sa di cannella, non ha mai saputo di cannella.</p>
<p>La besciamella è una cosa francese, nel &#8217;500 nel trevigiano c&#8217;erano al massimo influenze austriache. Niente besciamella, mai vista!</p>
<p>Il formaggio grattugiato non è un optional, è obbligatorio metterlo tra uno strato e l&#8217;altro di pane. Pane che va leggermente dorato e bagnato nel burro fuso.</p>
<p>Manca il vino bianco nel soffritto, prosecco fermo o qualche vino della zona del Piave. &#8220;Tutto fa brodo&#8221; si suol dire, e quindi anche il vino.</p>
<p>Io credo che tu sia un grande cuoco, per la fantasia che ci hai messo, e questo è un enorme pregio.<br />
Però cambia il nome a questa ricetta, perchè non è una &#8220;sopa coada&#8221;, e nemmeno una variante. E&#8217; un&#8217;altra cosa!<br />
Se tu avessi un altro cognome, l&#8217;avrei accettato, ma difendiamo la ricetta nazionale dei nostri avi, che poareti no i gavea altro da magnar che pan vecio, formaio duro, e colombassi&#8230;</p>
<p>Buon appetito a tutti!</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: left"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('Enrico Vazzoler'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('co_661','Enrico Vazzoler'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
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