Calendula (Calendula officinalis)

calendula

Caratteristiche:
ha radice fittonante, fusto ramificato. La pianta è ricoperta da peluria, le foglie sono lanceolate con margine intero o leggermente dentato. I fiori sono dei capolini con colore variabile dal giallo all’arancione. La fioritura avviene in primavera estate. La pianta può raggiungere i 50 centimetri d’altezza.

 

 

Habitat:
di origine incerta, la calendula si rinviene allo stato selvatico nell’Italia meridionale. Alcune varietà, invece, sono coltivate nei giardini.

Raccolta:
si utilizzano i fiori che possono essere raccolti a seconda della varietà dalla primavera all’autunno. L’essiccazione deve avvenire in maniera rapida per non perdere il potere medicinale.

Avvertenze:
nessuna in particolare

Proprietà:
volgarmente chiamata Fioraccio, Calta, Garofano di Spagna, la calendula è una pianta comune dei giardini, sovente infestante nel Meridione. Il profumo dei suoi fiori è gradevole all’inizio della fioritura diventa però sgradevole con l’andar del tempo. I fiori di un colore giallo aranciato assai
appariscente, indicano ai contadini il tempo che farà in giornata: se al mattino rimangono chiusi probabilmente pioverà. Le proprietà medicinali della calendula sono molteplici: antisettiche, diuretiche, cicatrizzanti, sudorifere, depurative. Per combattere il catarro, la tosse, la febbre e le malattie influenzali si utilizza il decotto.

Curiosità:
in cucina si utilizza per preparare insalate e minestre alle quali conferisce un sapore amarognolo. In cosmesi l’infuso viene utilizzato per eliminare i punti neri e per tonificare la pelle. Tra le molte proprietà che gli studiosi attribuiscono alla calendula c’è anche quella anticancerogena, in particolar modo per quanto concerne le cancerosi gastriche e uterine. La polvere ottenuta per triturazione dei suoi fiori essiccati è un buon rimedio contro l’ulcera, mentre i fiori raccolti ancora in bocciolo, possono essere conservati sottaceto come i capperi e poi consumati come tali.

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