6 giugno 2013 - mangiare informati    Commenta

Ciliegia

Il frutto della diuresi

“Una ciliegia tira l’altra” recita un famoso proverbio popolare, ed è proprio vero: è difficile smettere di mangiare questi piccoli frutti, che ad un sapore molto gustoso uniscono un aspetto estetico davvero unico.

Principali componenti

i frutti generalmente sono ricchi di vitamine A, C e quelle del gruppo B. contengono ferro, calcio, fosforo, zolfo, magnesio sodio e potassio come mineralie zinco, manganese e cobaltocome oligoelementi. È presente come zucchero il levulosio (compatibile con la dieta del diabetico), nonché con altri zuccheri nobili.

Proprietà

Le ciliegie furono apprezzate anche in campo terapeutico fin dall’antichità. Galeno le consigliava a chi aveva problemi di intestino e anche per eliminare le “pietruzze” dalla vescica. Non era comunque solo la polpa ad essere ritenuta salutare: anche le mandorle contenute nei piccoli noccioli trovavano impiego per lenire dolori artritici e per guarire porri, acne e verruche della pelle.
Oggi la ciliegia continua ad essere impiegata come potente depurativo, disintossicante e diuretico capace di contrastare l’accumulo di acido urico oltre che rimineralizzante. Si ritiene che concorra pure ad aumentare le reazioni naturali di difesa.
A latere dell’azione principale, ne segue un interessante azione antireumatica e lassativa.

Indicazioni

Diuresi, demineralizzazioni e ritardi della crescita, reumatismi e gotta. Fermentazioni intestinali e stipsi.

Modo d’impiego

Un alimentazione esclusivamente a base di ciliegia o di amarene per 1 o 2 giorni costituisce un utile cura depurativa per l’organismo, favorendo l’eliminazione dei residui metabolici e delle tossine. In alternativa durante il resto dell’anno si possono usare i peduncoli in infuso o lo stesso succo.
All’esterno si possono applicare degli impiastri sul viso e sul collo, ottenuti a partire dalla polpa (riducendo in poltiglia nel frullatore ciliegie ben mature e private del nocciolo)., oppure anche il succo, per le cure epidermiche (la ciliegia7amarena è un tonico, nutriente e idratante dei tegumenti affaticati).

Medicina popolare

Prevalentemente in questo caso si usano i peduncoli, soprattutto come diuretici nelle insufficienze renali, nelle nefriti e nelle cistiti, negli edemi di origine cardiaca. Si opera sotto forma di decotto: far bollire 10 minuti una manciata in un litro d’acquae assumere mezzo litro al giorno possibilmente lontano dai pasti (se i peduncoli sono secchi occorre prima di tutto macerarli per 12 ore in acqua fredda).
I peduncoli, poi, entrano nelle composizioni di numerose tisane diuretiche assieme, per esempio alle barbe di mais, alla gramigna e all’uva ursina.
In caso di stitichezza, tagliare 3-4 ciliegie/amarene e metterle in una tazza di acqua bollente. Lasciar riposare 10 minuti, quindi bere l’infuso e mangiare i frutti.
Il pado è utile anche in caso di febbri o dissenterie. Come decotto: 25 grammi per litro; bollire 5 minuti, filtrare, berne 3 tazze al dì avanti ai pasti. Le nonne un tempo insegnavano come talvolta tra i dispeptici, in particolare vecchi e bambini, la ciliegia cotta, (in composta o in marmellata) possa essere più indicata del frutto crudo.

Curiosità

Essendo sia l’amarena che la ciliegia, eccetto che per gli zuccheri, due frutti relativamente ipocalorici, se ne può mangiare in abbondanza (ovviamente fresche e nella loro stagione di presenza biologica). Sono due “inganna fame”, salutari per gli obesi ed anche per i diabetici. All’occorrenza, su un versante del tutto opposto, risultano ottime anche trasformate in marmellata, sciroppate oppure condite: rappresentano un ingrediente ricercato nella preparazione di budini, torte e creme. Sono usate, infine, come base per liquori e sciroppi particolarmente rinfrescanti.

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