17 luglio 2017 - mangiare informati    Commenta

Fico

fico

Un albero, un frutto e …..tante altre cose.
È una delle piante medicamentose più conosciute fin dall’antichità

 

 

 
Principali componenti

Il frutto contiene acqua, materie azotate, materie grasse, glucidi, cellulosa, ceneri. Inoltre ci sono presenze di ferro, manganese, calcio, bromo,vitamine A, complesso B,C.
Il lattice contiene vari enzimi tra cui un’amilasi, una proteasi ed una lipo-diastrasi analoga al succo pancreatico. Il tessuto embrionale di pianta fresca è ancora oggetto sperimentazioni analitiche, mentre sono molteplici quelle di tipo clinico.

Proprietà

Il frutto è molto digeribile e nutritivo, tonificante per gli sportivi, lassativo e diuretico, pettoriale. All’esterno topico emolliente. Il lattice è un cheratolitico.
Il gemmoterapico, ottenuto dal tessuto embrionale, possiede un tropismo elettivoper stomaco e duodeno, mediante una probabile azione diencefalica: regolarizza la motilità e la secrezione gastroduodenale.

Indicazioni

Il frutto è particolarmente raccomandato a bambini, adolescenti, convalescenti, vecchi sportivi e donne incintein situazioni di astenia fisica e nervosa, negli stati febbrili e nelle infiammazioni polmonari e urinarie. Utile nella stipsi.
All’esterno nelle angine e nelle infiammazioni della bocca (stomatiti,gengiviti), negli accessie nei foruncoli. Il lattice è indicato nel trattamento di porri, verruche e contro i calli. Il succo può essere ottenuto da giovani rametti recisi o per spremitura delle foglie e dei piccioli.
Il macerato glicerinato delle gemme è da impiegarsi in tutte le manifestazioni psicosomatiche a livello gastroduodenale (turbe dispeptiche, distonie neurovegetative ed nevrosi ad impronta fobico-ossessiva), oltre che alle gastroduodeniti e nelle ulcere gastroduodenali. Inoltre può trovare indicazione nell’eretismo cardiaco, nell’ematoma post-traumatico e nelle sindromi post-traumatiche (cefalee, vertigini ed astenie)

Modo d’impiego

Uso orale frutto: decotto: da 40 a 120 grammi di fichi ogni litro d’acqua, per bronchiti croniche, strascichi di raffreddori, laringiti, tracheiti.
Uso esterno frutto: decotto: da 40 a 120 grammi di fichi ogni litro d’acqua, per organismi e lavaggi della bocca. Cataplasmi maturativi. Fichi cotti in acqua o latte, tagliati in due e applicati, per foruncoli, acsessi, ascessi dentali e scottature.
Lattice. Con il succo toccare verruche e calli. Un tempo il lattice serviva per cagliare i formaggi e intenerire la carne.
Gemmoterapico: (MG 1DH): 40 gocce in poca acqua prima dei pasti 2-3 volte al dì. Può essere utile all’associazione con ribes nigrum e/o Vaccinium vitis idaea (sempre sotto forma di gemmoterapici) nelle manifestazioni psicosomatiche a livello gastroenterico.
Medicina popolare

Un rimedio contro la stipsi: cuocere in una cuiotola di latte 3 o 4 fichi tagliati in 4 con una dozzina di acini di uva passa. Consumare il tutto alla mattina a digiuno.
Oppure: tenere a bagno per tutta la notte sei fichi precedentemente lavati con acqua tiepida. Mangiarli la mattina seguente a digiuno.
Anche l’infuso di foglie può essere usato: 25-30 grammi per litro , in particolare come emmenagogo qualche giorno prima delle mestruazioni.
Un cataplasma per sciatica: lasciar macerare per due giorni 200 gr di fichi secchi a pezzetti e pestati in 400 gr di alcool o acquavite, filtrare e con l’aggiunta di 20 gr di polvere di senape nera e 200 gr di farina di mais, fare una polentina. Usarla per ottenere un empiastro da applicare, con della garza, sulla parte dolorante, dopo averla unta con olio d’olivae da tenere in loco per 2 ore.
Un cenno alle marmellate e composte: da sempre usate per i dispeptici e gli stitici

Curiosità

Le foglie del fico puliscono molte macchie persistenti di pentole e utensili diversi

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