15 giu 2009 - mangiare informati    2 Commenti

Pomodori

pomodori
Eccoci qua pronti per aprire una nuova categoria del blog.

Mi capita spesso che per preparare delle pietanze, uso sì lo stesso prodotto ma di qualità diverse. Mi spiego meglio e voglio fare un esempio con il pomodoro: per fare una bella insalata uso il “cuore di bue“, per fare le bruschette uso quello comune o per praticità il san marzano, per una salsa preferisco il piccadilly e così via. Quindi grazie ad un amico cliente che ad una cena mi ha chiesto spiegazioni più o meno tecniche, e differenze sulle varie qualità dei prodotti, ho pensato bene di aprire questa categoria che chiamerò mangiare informati (anche se inizialmente avevo pensato a “ingredienti“). Pensavo di inserire delle nozioni di base con alcune qualità e aggiornare l’articolo stesso ,anche grazie a Internet, nel tempo come una storia a puntate. Parto proprio con il pomodoro.

Pomodoro

Il pomodoro, dopo la patata, è la pianta coltivata più importante del mondo appartenente alla famiglia delle solanacee. Anche la sua storia ha delle affinità con quella della patata. Il pomodoro è originario del Perù/Equador. Si presume che le prime colture provenissero dal Messico, da dove i coltivatori spagnoli esportarono le piante ed i frutti, noti nell’America Latina con il nome di Tomatl , in Europa dal XVI secolo. Da qui poi si diffusero a livello mondiale. In Europa i maggiori paesi produttori di pomodori in pieno campo sono Italia, Spagna, Turchia, Grecia e Bulgaria mentre per quanto riguarda la produzione in serra dominano Belgio e Olanda. A livello mondiale i maggiori produttori sono Usa, Russia, Cina ed Egitto.
Le varietà si differenziano per forma dimensioni e peso. La colorazione dipende dal colore della buccia e della polpa, che a sua volta dipende dal licopene e dal carotene. L’intensità del colore è stimolata dalla luce mentre è compromessa da temperature troppo alte o troppo basse. Il sapore dipende dal rapporto tra zuccheri e acidi contenuti nel frutto. Durante il processo di maturazione, la concentrazione di zuccheri aumenta, mentre diminuisce quella totale di acidi. È bene non consumare pomodori verdi acerbi, perchè questi contengono la solanina , un alcaloide che può indurre mal di testa e altri disturbi. Al contrario, i pomodori maturi sono un vero miracolo di principi attivi: per questo sono un rimedio naturale contro il cattivo umore. Sono, inoltre, molto ricchi di tiramina, un prodotto della degradazione della tirosina, un aminoacido che inibisce il livello degli zuccheri nel sangue. Inoltre contengono concentrazioni elevate di vitamine del gruppo B, provitamina A, vitamina C, zinco e cromo. É per questo che i pomodori combattono la stanchezza, migliorano l’umore, favoriscono il sonno e il ringiovanimento cellulare. Ma non è tutto: i pomodori contengono il licopene, uno dei 600 carotenoidi esistenti. Il licopene è particolarmente noto per le sue oproprietà antitumorali, protegge le mucose, previene l’infarto e riduce il rischi di cecità senil

2 Commenti

  • Luca, mangiare informati è un nome depositato dal 1998 ed è di mia proprietà. Lo si usava come distinzione sui menù che ti preparavamo e che tu hai sempre eseguito bene ma non basta per appropriarsi di un simbolo di un club che vive delle sue esperienze sul territorio.
    Se vuoi usare i menù te lo avevo già permesso ma il nome NO
    Per cui toglilo dal blog grazie

  • @ Willy:
    Gentile Willy, non è mia intenzione plagiare nessuno. Ci mancherebbe. Le parole “mangiare informati” sono presenti in migliaia di siti che trattano di cucina (basta fare una semplice ricerca su google). Io le ho semplicemente utilizzate per dare il nome ad una categoria che raggruppa una serie di articoli dove descrivo le qualità di un prodotto. Se le parole “mangiare informati” fanno parte di un marchio realmente depositato all’ufficio brevetti che ne vieta l’utilizzo anche come categoria di un blog, sarò ben lieto di modificare il mio sito. A presto, Luca.

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