19 febbraio 2014 - mangiare informati, non solo ricette    Commenta

Pera

Un frutto leggero da tenere in debita considerazione.

Con il termine pera si indica un frutto (in realtà si tratta di un pomo, un falso frutto) delle piante del genere Pyrus a cui appartengono molte specie differenti. Alcune producono frutti eduli. Il pero era probabilmente ignoto agli antichi popoli dell’Egitto e della Mesopotamia e compare per la prima volta presso i graci e pure in epoca molto antica in Italia.

Principali componenti.

Rispetto alla mela, la pera è un frutto decisamente più poverodi valori nutritivi, ma nel complesso è ricca di presenze interessanti , di sostanze nobili, in particolare vitamine e sali minerali. Tra questi nutriliti, alcuni zuccheri, soprattutto levulosio, pectina, vitamine A, B1, B2, PP e C, fosforo, calcio, magnesio, zolfo, potassio, rame, ferro, manfganese. Scarseggiano gli acidi e tra questo primeggial’acido malico, o libero, oppure combinato al potassio sotto forma di malato acido. Abbondantissima è la presenza di acqua e da non trascurare la presenza di fibre.

Proprietà

La pera è un ottimo diuretico, uricolitico e antiputrido, depurativo leggermente lassativo, rimineralizzante stomachico e rinfrescante.

Indicazioni.

È un coadiuvante valido nel trattamento di reumatismi gotta ed artitrismo. Impiegabile nelle astenie soprattutto derivate dai cambi di stagione, in gravidanza, nelle diaree. È un frutto permesso (con molta moderazione) ai diabetici.

Modo d’impiego

Frutto: 2 o 3 al giorno lontano o prima dei pasti.

Succo: 2, 3 bicchieri al giorno, lontano o prima dei pasti.

Pere secche: 4o-50 gr per litro d’acqua. Bollire un’ora. Bibita rinfrescante, diuretica ed energetica.

Medicina popolare

La pera si adopera anche cotta nello zucchero o candita. Andrebbe consumata così d’inverno.. in cucina la pera è un prezioso alleato per la preparazione di molte ricette, dolci ma non solo: la pera è un frutto eclettico dai mille usiche ben si presta anche ad essere consumato con i formaggi.

Curiosità

Il sidro di pere

Nella tradizione d’Oltralpe c’è anche questa bevanda , che ovviamente è molto simile a quella di mela o mela cotogna. Trattasi di una fermentazine alcolica, la cui origine risale al medioevo. Più del 95 % della produzione mondiale di sidro è realizzata con le mele, ma per gli intenditori il sidro con il miglior “bouchè” è quello derivato dall’uso delle mele cotogne e delle pere, che in Francia prende il nome di poirè.

Anche nella nostra regione, in alcune nicchie culturali (ad esempio nelle valli del Natisone), con le pere selvatiche o inselvatichite, si preparano delle bevande casalinghe simili al sidro. Il sidro è un alimento sano, poco alcolico, diuretico indicato come dissetante d’estate e come corroborante ed energetico d’inverno, che si può anche allungare con l’acqua a piacimento, anche gassata e refrigerata: ne sanno qualcosa gli austriaci che ne hanno fatto un loro prodotto originale e qualificante.

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