7 luglio 2015 - guide, non solo ricette    Commenta

tripadvisor

TRIP ADVISOR

Le guide in cucina sono sicuramente molto importanti ed io personalmente aspettavo sempre il mese di novembre per l’uscita di queste graduatorie che poi venivano riportate nei quotidiani locali.

 

 

Sapevo che durante tutto l’anno potevano venire a mangiare in incognito degli “esperti” o degli “ispettori” della guida Michelin piuttosto di quelli della Veronelli o magari dell’Espresso o comunque di molte altre. Vivendo però nell’era di internet ecco che il tutto si sposta in rete. I primi commenti che ho letto in generale su tripadvisor mi hanno comunque lasciato un po’ perplesso: i primi piatti avevano poco sale, piuttosto che la carne era troppo cotta; oppure salse troppo saporite o magari addirittura “sono vegana e non mi hanno accontentata” pretendendo in un locale, che lavora con piatti tradizionali, di mangiare tofu, seitan e così via. In ogni caso commenti troppo soggettivi ed il più delle volte anche poco affidabili. Poveri noi chef pensavo, ti fai un “mazzo tanto” che poi ti arriva il primo “pinco pallino” e ti sputtana. Attenzione, io non c’è l’ho con T.A. ed i suoi commentatori, chiederei solo più obbiettività. Credo che la ristorazione è totalmente cambiata: se mi arriva un cliente e mi chiede una fiorentina da kg ben cotta, non lo si può accontentare perché il risultato fa schifo però succede che poi ti scriva il commento negativo del tipo: non mi hanno soddisfatto oppure in caso contrario la carne era dura. Tempo fa se volevo mangiare del buon pesce andavo in un determinato locale perché era specializzato in questo, se avevo voglia di baccalà, o del bollito, sapevo che c’erano (e ci sono tutt’ora) dei ristoranti specializzati e quando sono andato a mangiare in uno di questi, parlando proprio di T.A. mi hanno detto che loro in ogni caso continuano a seguire la loro linea e non si fanno influenzare più di tanto: se sei convinto di quello che fai e sai che lo fai bene mettendoci tutto l’amore e la passione per il tuo lavoro vedrai che sarai premiato anche dal pubblico di T.A. bisogna anche essere in grado di dare le giuste spiegazioni tecniche al cliente spiegando tutti i procedimenti. Far capire che in ogni piatto c’è l’anima del cuoco e la filosofia del locale. Insistere anche con i colleghi della sala a propagandare la qualità delle materie prime. Consiglio colto al volo e sono molto felice che lo avete colto anche voi. Grazie a tutti di vero cuore.

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