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CommentaGnocchi di patate

Parlando del più e del meno con un’amica di famiglia, è uscito un discorso sui gnocchi di patate. Mi ha detto che i suoi sono eccezionali. Io ho chiesto ovviamente come li fa. Mi ha detto che “fa tutto ad occhio“. Io naturalmente ho una mia dose, tra l’altro approssimativa, visto che dipende moltissimo dalla patata che si utilizza.
Uso naturalmente le patate vecchie ed in particolare quelle dalla buccia rossa. Le cucino a vapore per circa 50 minuti, inutile dirvi che si possono anche far bollite, e le lascio riposare in frigo per almeno due giorni; questo mi permette di stabilizzare gli amidi e di far asciugare le patate. Le pelo, le schiaccio con l’apposito arnese e aggiungo 300 gr di farina ed un uovo intero per ogni chilogrammo di patate schiacciate. Aggiungo un pizzico di sale ed a piacere una grattugiata di noce moscata.
Impasto il tutto formando una palla che lascerò riposare per una ventina di minuti. Taglio l’impasto a fette, quindi con le mani, formo dei rotolini che devono risultare lunghi e compatti. Li taglio in tantissimi “tocchetti” quindi, gli faccio le righe con l’attrezzo di legno o in caso si può usare una forchetta. Il resto è storia: acqua bollente salata ed appena i gnocchi salgono in superficie, sono pronti. Se li fate in eccesso sappiate, come dice la mia amica carissssima, che si possono congelare sia da crudi che da cotti e, in tal caso, si possono versare direttamente nell’acqua di cottura.