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CommentaPesto alla genovese

Dopo l’apertura del nuovo locale “Trattoria Rosa” a San Vito al Tagliamento (PN) è giusto e doveroso rituffarsi nel blog che ho un po’ trascurato. Passando dai miei, ho visto le meraviglie dell’orto e mi sono trovato vicino alla pianta del basilico. Naturalmente i ricordi mi hanno portato in un locale ligure dove ho lavorato tanti anni fa e la cosa che ricordo più volentieri sono le mangiate di trofie con il pesto. Io lo preferisco anche con le lasagne, magari accompagnato con dei fagiolini e delle patate lesse come fanno a Lerici splendida cittadina situata in una delle più belle insenature della riviera ligure di levante……a voi la scelta sull’utilizzo. Io preparo la salsa anzi il pesto!
La ricetta originale, prevede che gli ingredienti vengano pestati in un mortaio con un pestello di legno quindi: verso nel mortaio 6 mazzetti di foglie di basilico assieme a 3 spicchi d’aglio e a 3 cucchiaini di pinoli. Si schiaccia per un po’, e si aggiungono 3 cucchiai di parmigiano e 5 di pecorino e alla fine, un bicchiere e mezzo di olio extra vergine d’oliva. Si schiaccia nuovamente fino ad ottenere un composto omogeneo ma…al giorno d’oggi, ci sono…. i frullatori!!!!! sicuramente si guadagna un sacco di tempo, l’importante, è aggiungere subito dell’olio al basilico, all’aglio, e ai pinoli. Io aggiungo anche 2-3 cubetti di ghiaccio, questo mi permette di lasciar le foglie belle verdi ma, un’altra alternativa interessante può essere quella di sbollentare prima le foglie di basilico, raffreddarle in acqua e ghiaccio e poi lavorarle. Credo che preparare il pesto in casa è sicuramente più economico e qualitativamente superiore ai prodotti che troviamo al supermercato e non è nemmeno difficile! Un consiglio: preparate il pesto in una bacinella e versateci direttamente la pasta all’interno. Facendo così eviterete che il pesto diventi scuro! Fatemi sapere…