22 novembre 2017 - mangiare informati, Senza categoria    Commenta

Mirtillo

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Un frutto che piace e che aiuta in tanti modi a star meglio
Il mirtillo vera e propria uva del bosco, è una delle piante medicinali più interessanti.

 

 

Principali componenti

Tutta la parte officinale della pianta, bacche e foglie, è ricca di principi attivi: tannino, acido citrico, malico, benzonico, zuccheri nobili, pectina, coloranti naturali come la mirtillina (che possiede altresì un attività battericida) e fattori vitaminici di tipo P come gli antocianosidi.

Proprietà

Il mirtillo è un potente astringente, antisettico e antiputrido; è un dissolvente uricoed un protettore delle pareti vascolari. Migliora come è ampiamente noto, la sensibilità visiva al buio: su questa attività si sono scritti fiumi di parole sull’uso massiccio del frutto da parte di molti aviatori (utilizzato anche nei bombardamenti nella seconda guerra mondiale)

Indicazioni.

È un toccasana dell’intestino: qui si svolge un azione mirabile a livello di molte enteriti e diarree, dissenterie e putrefazioni intestinali e delle diarree infantili.
Trova impiego nelle emorragie per fragilità capillare (compresa l’epistassi e le emorroidi) ed è un coadiuvante sia come alimento che come fitoterapico delle retinopatie.
Viene raccomandato a chi soffre di disturbi circolatori e di ulcere alle gambe.

Modo d’impiego

Uso orale: bacche ben mature: mangiate fresche in quantità al naturale o in gelatine, marmellate, raccomandate a tutti soprattutto in ogni diarrea cronica. Decotto di bacche: per gli stessi scopi, un cucchiaio da minestra per una tazza d’acqua. Bollire 5 minuti, tenere in infusione 15. spremere e passare. Da 2 a 6 tazze al giorno. Le foglie in infuso vengono utilizzate in caso di ritenzione urinaria, atonica vescicale, cistite: un cucchiaio di foglie per una tazza di acqua bollente per 15 minuti; colare e assumere 2 tazze al giorno lontano dai pasti, mattina e sera.
A livello di tintura madre, nel trattamento di diarree enterocoliti, il rimedio si dimostra ancora più attivo del frutto fresco: 20-25 gocce tre volte al giorno prima dei pasti.
Come estratto secco in capsule viene usato invece con successo come capillaro – protettoree attivante della sensibilità visiva.
Le foglie hanno proprietà ipoglicemiche. Si utilizzano in infuso o decotto in dose di 30-40 grammi per litro : si consumi da mezzo ad un litro al giorno come coadiuvante del diabete senile.
Ma attenzione: nella cura del diabete, l’impiego del mirtillonon può in alcun modo sostituire la terapia farmacologica
Uso esterno: decotto delle bacche: un pugno di esse in un litro d’acqua. Bollire fino a ridurre a metà.per lavaggi della bocca contro faringiti , stomatiti, mughetto, afte. Lavaggi di eczemi. Per impacchi (emorroidi) e clisteri (dissenterie). Contro le ulcere della bocca e le afte si possono masticare le bacche e risputarle.

Medicina popolare

In alcune regioni di montagna si prepara la cosiddetta tintura di bagode (altro nome del mirtillo).
Bacche fresche di mirtillo 100 grammi, acquavite 1000 grammi. Lasciare macerare 15 giorni . Conservare anche al fresco; un bicchierino da liquore (uno!) al giorno per diarreericorrenti e affezioni catarrali.

Curiosità

L’azione del mirtillo è veramente sensazionale: a suo tempo alcuni ricercatori in Francia hanno evidenziato come ci sia un azione selettiva della mirtillina (uno dei principi attivi) su alcuni germi; lo stesso succo delle bacche sterilizza alcune colture di bacilli in ventiquattro ore.

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