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	<title>LucaTrevisan.com &#187; fonduta</title>
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	<description>Passione, arte, riflessioni, ricette e non solo.. il blog dello chef Luca Trevisan.</description>
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		<title>Orzotto ai carciofi, salsiccia e fonduta di Montasio</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 08:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[mondo vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[riso e risotto]]></category>
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		<description><![CDATA[Credo sia una buona alternativa al classico risotto, con la differenza che il tempo di cottura è decisamente molto più lungo e visto che non ci si può permettere di stare davanti ad una sola pentola per circa 35-40 minuti, io, personalmente dò una precottura. Si parte mettendo a bagno la notte precedente l&#8217;orzo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-281" title="orzotto con carciofi salsiccia e fonduta di montasio" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2009/01/orzotto-con-carciofi-salsiccia-e-fonduta-di-montasio-459x345.jpg" alt="orzotto con carciofi salsiccia e fonduta di montasio" width="459" height="345" /><br />
Credo sia una buona alternativa al classico risotto, con la differenza che il tempo di cottura è decisamente molto più lungo e visto che non ci si può permettere di stare davanti ad una sola pentola per circa 35-40 minuti, io, personalmente  dò una precottura. <span id="more-277"></span><br />
Si parte mettendo a bagno la notte precedente l&#8217;orzo in acqua fredda, quindi si procede bagnando con del brodo vegetale. Come vi dicevo ,io, dopo 25 minuti, lo tolgo dal fuoco e lo stendo in una teglia in modo da raffreddarlo<br />
intanto, preparo un fondo di cipolla tritata con un pizzico di timo. Una volta soffritto aggiungo dei cuori di  carciofo tagliati sottili. Li faccio stufare, quindi aggiungo anche della pasta di salsiccia rosolata e sgrassata precedentemente. Verso tutto l&#8217;orzotto che mi serve ed, a fine cottura, (l&#8217;orzo ci mette molto più tempo del riso a scuocere) lo manteco come un normalissimo risotto. Per impreziosirlo, verso sopra una leggera fonduta di Montasio.</p>
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		<title>Fonduta ai formaggi</title>
		<link>http://www.lucatrevisan.com/ricette-di-base/fonduta-ai-formaggi/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 16:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[mondo vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di base]]></category>
		<category><![CDATA[fonduta]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un&#8217;altra ricetta che definirei di base proprio perchè la si può usare come salsa, oppure, visto che i piemontesi sono i maestri di questa pietanza, come primo piatto principale magari abbinato al tartufo. Preparo 250 gr di fontina tagliata a striscioline e la metto a macerare in un dl di latte. Intanto sciolgo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-238" title="fonduta ai formaggi" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2008/12/fonduta-ai-formaggi-460x345.jpg" alt="" width="460" height="345" /><br />
E&#8217; un&#8217;altra ricetta che definirei di base proprio perchè la si può usare come salsa, oppure, visto che i piemontesi sono i maestri di questa pietanza, come primo piatto principale magari abbinato al tartufo. <span id="more-237"></span><br />
Preparo 250 gr di fontina tagliata a striscioline e la metto a macerare in un dl di latte.<br />
Intanto sciolgo a bagno-maria 20 gr di burro, aggiungo il latte e la fontina e amalgamo bene gli ingredienti, ottenendo così una crema piuttosto solida. Unisco 2 tuorli d&#8217;uovo (mettendone uno alla volta) e mescolo rapidamente. La crema, a questo punto, diventerà liquida; mescolo nuovamente continuando per circa 5 minuti in modo che le uova cuocendo raddensino il composto. Se quest&#8217;ultimo dovesse risultare ancora troppo denso, allora la si può diluire con un goccio di latte. Si può personalizzare la ricetta sostituendo la fontina a del montasio fresco, oppure mettendo un misto di formaggi naturalmente a pasta semi-molle. A piacere vi consiglio un pizzico di pepe.</p>
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		<title>Toc&#8217; in braide (intingolo del podere)</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 16:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[mondo vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[carnia]]></category>
		<category><![CDATA[fonduta]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un antipasto ( ma si può usare anche come primo piatto) meraviglioso, nella sua semplicità e sicuramente di grande effetto. E&#8217; un modesto omaggio che voglio fare a Gianni Cossetti, uno chef definito restauratore perchè alla sua passione si deve il recupero di straordinari piatti del passato della Carnia. Ingredienti Per la polenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-172" title="toc' in braide" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2008/10/tocinbraide-460x345.jpg" alt="" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un antipasto ( ma si può usare anche come primo piatto) meraviglioso, nella sua semplicità e sicuramente di grande effetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-143"></span> E&#8217; un modesto omaggio che voglio fare a <a title="gianni cossetti" href="http://www.unionecuochifvg.com/ricette/cuoco.asp?ID=35" target="_self">Gianni Cossetti</a>, uno chef definito restauratore perchè alla sua passione si deve il recupero di straordinari piatti del passato della <a title="carnia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carnia" target="_self">Carnia</a>.</p>
<h2>Ingredienti</h2>
<h4><strong>Per la polenta</strong></h4>
<ul>
<li>200 gr di farina di mais</li>
<li>2 dl d&#8217;acqua</li>
<li>2 dl di latte</li>
<li>sale</li>
</ul>
<h4><strong>Per la salsa</strong></h4>
<ul>
<li>100 gr di formaggio di malga</li>
<li>100 gr di ricotta fresca</li>
<li>100gr di formaggio caprino</li>
<li>un dl di latte</li>
</ul>
<h4><strong>Per il condimento</strong></h4>
<ul>
<li>100 gr di burro</li>
<li>50 gr di farina di mais</li>
</ul>
<h2>Procedimento</h2>
<p style="text-align: justify;">Far bollire l&#8217;acqua e il latte e versare a pioggia la farina mescolando energeticamente con una frusta. Cuocere per 30 minuti. Ne risulterà una polentina piuttosto morbida. A parte, fondere i formaggi nel latte e frullare il tutto ottenendo una crema piuttosto liquida. In un tegame rosolare il burro e la farina finchè diventeranno color nocciola. Si otterrà la &#8220;<em>morchia</em>&#8220;. Servire in piatti singoli la polentina, versarvi sopra un mestolino di crema  e condire con qualche cucchiaino di morchia. Ho pensato di personalizzare questa ricetta servendo il <em>toc&#8217;</em> in una cialda di formaggio stravecchio e impreziosendolo con una grattata di tartufo.</p>
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