Carnevale la festa dei mille colori (2): Cròstoli!

Crostoli
I cròstoli sono dei dolci molto antichi. Sono tipici del periodo carnevalesco e caratterizzati da una sfoglia sottile fritta e cosparsa di zucchero a velo.

tratto da wikipedia:

Le Chiacchiere, chiamate anche frappe, bugie, crostoli, intrigoni e cenci sono tipici dolci carnevaleschi.
Hanno la forma di striscia, talvolta manipolata a formare un nodo. Sono fatti con un impasto di farina che viene fritto o cotto al forno e che, a fine cottura, viene spolverato di zucchero a velo. Le frappe sono tipiche dell’Italia centrale, ma si possono trovare in numerose regioni italiane con nomi diversi come bugie (Genova, Torino, Imperia), cenci (Toscana), chiacchiere (Sicilia, Campania, Lazio, Sardegna, Umbria, Puglia, Calabria e nel milanese), cròstoli (Ferrara, Veneto, Trentino, Friuli, Venezia Giulia), galàni (Venezia, Padova), intrigoni, lasagne, lattughe, pampuglie, rosoni o sfrappole (Bologna, Modena, Romagna), cioffe (Sulmona, Centro Abruzzo), sfrappe (Marche). Possono anche essere coperte da miele e/o zucchero a velo, innaffiate con alchermes o servite con il Sanguinaccio o con mascarpone montato e zuccherato.La tradizione delle frappe probabilmente risale a quella delle frictilia, dei dolci fritti nel grasso di maiale che nell’antica Roma venivano preparati proprio durante il periodo dell’odierno Carnevale.

La differenza la fa il nome, lo spessore, il taglio ed il tipo di liquore che serve per aromatizzare l’impasto (di solito si usa un liquore tipico). Preparo, con 500 gr di farina “00″, una fontana. Intanto, sbatto 2 tuorli d’uovo assieme ad un uovo intero, 80 gr di zucchero, un pizzico di sale e 30 gr di burro sciolto a bagno-maria. Verso l’impasto nella “fontana” di farina ed amalgamo il tutto. Unisco mezzo bicchiere di grappa per fare in modo che l’impasto diventi più omogeneo. Faccio riposare il tutto per almeno 40 minuti quindi, con l’aiuto di una macchina per tiro la pasta ottenendo delle sfoglie sottilissime che taglierò dalla forma rettangolare. Ora è il momento di friggerli in abbondante olio ad una temperatura di 175-180°, li asciugo su una carta assorbente e li cospargo di zucchero a velo.

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