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	<title>LucaTrevisan.com</title>
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	<description>Passione, arte, riflessioni, ricette e non solo.. il blog dello chef Luca Trevisan.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 13:10:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Filetto di sgombro in guazzetto</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[guazzetto]]></category>
		<category><![CDATA[sgombro]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è una di quelle pietanze che ho proposto in una serata dedicata agli antipasti di pesce. Nello specifico, si tratta di un filetto di sgombro in guazzetto ma quello che conta non è tanto il tipo di pesce (io ho usato anche il San Pietro piuttosto che la Triglia) ma il guazzetto. In una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2012/01/FILETTO-DI-SGOMBRO-IN-GUAZZETTO.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-990" title="FILETTO DI SGOMBRO IN GUAZZETTO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2012/01/FILETTO-DI-SGOMBRO-IN-GUAZZETTO.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa è una di quelle pietanze che ho proposto in una serata dedicata agli antipasti di pesce.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico, si tratta di un filetto di sgombro in guazzetto ma quello che conta non è tanto il tipo di pesce (io ho usato anche il San Pietro piuttosto che la Triglia) ma il guazzetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-989"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In una padella con un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva bollente ed uno spicchio d&#8217;aglio, ho versato il filetto di sgombro mettendo naturalmente la polpa a contatto con l&#8217;olio (altrimenti, facendo al contrario, la pelle si arriccia) ho spento un attimo la fiamma ed ho versato ¼ di bicchiere di vino bianco. Ho riacceso il gas ed ho aggiunto un trito di capperi e olive assieme a qualche cubetto di pomodoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un po&#8217; di brodo (magari di pesce) un pizzico di prezzemolo tritato e qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Una sistemata con il sale ed il pepe  ed eventualmente, un pizzico di peperoncino.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la preparazione del piatto, ho pensato ad una base di polenta, qualche finocchio lessato sopra e per ultimo il filettino di sgombro coperto appunto dal guazzetto in modo che si sposi bene con la polenta. Vi posso garantire che è stato molto apprezzato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Aria di&#8230; cambiamento!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 20:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[non solo ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Al giro di boa, dopo quasi quattro anni, lucatrevisan.com ha deciso di vestirsi di nuovo dandosi un nuovo formato perché il mondo della cucina, e non solo, è sempre in evoluzione, in continuo movimento e trasformazione; a volte in piccoli dettagli, a volte in grandi espressioni. E come spesso accade in cucina, non abbiamo voluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2012/01/PULCINO-E-UOVO.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-984" title="PULCINO E UOVO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2012/01/PULCINO-E-UOVO.jpeg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Al giro di boa, dopo quasi quattro anni, lucatrevisan.com ha deciso di vestirsi di nuovo dandosi un nuovo formato perché il mondo della cucina, e non solo, è sempre in evoluzione, in continuo movimento e trasformazione; a volte in piccoli dettagli, a volte in grandi espressioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-983"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E come spesso accade in cucina, non abbiamo voluto stravolgere l&#8217;esistente per stupirvi con effetti speciali, ci piace l&#8217;idea di aver interpretato gli elementi con un pizzico di creatività e modernità come fa comunemente la maggior parte di voi. Abbiamo scelto un formato più agile, eppure come prima,  teso a valorizzare fotografie (anch&#8217;esse “fatte in casa”) e leggibilità delle ricette. Abbiamo optato per una grafica più fresca, leggera e accattivante, che fosse minimalista ed essenziale come la cucina moderna. Stiamo parlando al plurale perché tutto questo è stato reso possibile grazie ad Alessandro Scialpi e alla sua azienda Samedia che in questi anni è stata attenta alle trasformazioni del sito ed è stata capace di rivoluzionarlo in base ai cambiamenti esterni dal blog.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Mela di mela</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 19:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[torte e dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono sopravvissuto alla Fiera degli Sposi di Udine e colgo l&#8217;occasione per salutare e ringraziare tutti i visitatori che ci sono venuti a trovare e tutti gli standisti con cui abbiamo collaborato. Tornando a casa per un paio di giorni di riposo, ho avuto modo di preparare un dessert con le mele che vorrei proporvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-965" title="MELA DI MELA" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2012/01/MELA-DI-MELA.jpg" alt="MELA DI MELA" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono sopravvissuto alla Fiera degli Sposi di Udine e colgo l&#8217;occasione per salutare e ringraziare tutti i visitatori che ci sono venuti a trovare e tutti gli standisti con cui abbiamo collaborato. Tornando a casa per un paio di giorni di riposo, ho avuto modo di preparare un dessert con le mele che vorrei proporvi come prima ricetta dell&#8217;anno. Ricette di dolci con le mele  ne esistono un&#8217; infinità, da quelle più tradizionali a quelle più complesse , ma questa la collocherei al centro perché unisce la semplicità e la raffinatezza in un dessert eccezionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-964"></span></p>
<p style="text-align: justify;">INGRADIENTI PER 4 PERSONE</p>
<p style="text-align: justify;">4 mele Golden Delicius</p>
<p style="text-align: justify;">2 mele Granny Smith</p>
<p style="text-align: justify;">2 tuorli d&#8217;uovo</p>
<p style="text-align: justify;">½ dl di panna fresca</p>
<p style="text-align: justify;">il succo di un limone</p>
<p style="text-align: justify;">140 gr di zucchero semolato</p>
<p style="text-align: justify;">25 grammi di maizena</p>
<p style="text-align: justify;">zucchero di canna per caramellare (a piacere)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sbucciamo le mele Golden ed una volta tolto il torsolo le cuciniamo in forno a 160° per poco più di mezz&#8217;ora. Nel frattempo sbucciamo anche le mele Granny Smith e le affettiamo in piccoli pezzi amalgamando a questi ultimi i tuorli d&#8217;uovo, lo zucchero semolato, il succo di limone, la panna e la maizena. Una volta cotte le mele, le trasportiamo in 4 coppette d&#8217;alluminio, le pressiamo versandoci sopra l&#8217;impasto delle mele Granny Smith. Rimettiamo in forno per altri 15 minuti in modo da far gratinare il dolce. Volendo si può coprire la mela con dello zucchero di canna e con l&#8217;aiuto di un cannello caramellare la superficie. Ho servito la mela con della salsa alla vaniglia aggiungendo due savoiardi naturalmente fatti in casa.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Ma chi visita il blog?</title>
		<link>http://www.lucatrevisan.com/non-solo-ricette/ma-chi-visita-il-blog-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[non solo ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok ragazzi, si ricomincia e, mentre il 2010 è stato caratterizzato dalla vittoria dell&#8217;Inter al mondiale per club, questo 2011 appena concluso è stato senza dubbio caratterizzato dai 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Effettivamente abbiamo visto manifestazioni ovunque&#8230; speriamo che sia servito a qualcosa! Eccovi spiegato il motivo della fotografia. Per quanto riguarda le visite, rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-961" title="index" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2012/01/index1.jpeg" alt="index" width="460" height="276" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ok ragazzi, si ricomincia e, mentre il 2010 è stato caratterizzato dalla vittoria dell&#8217;Inter al mondiale per club, questo 2011 appena concluso è stato senza dubbio caratterizzato dai 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Effettivamente abbiamo visto manifestazioni ovunque&#8230; speriamo che sia servito a qualcosa! Eccovi spiegato il motivo della fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-959"></span> Per quanto riguarda le visite, rispetto allo scorso anno, il podio è rimasto uguale con Milano che ha distanziato Roma. Il terzo posto è sempre di Torino e la “top 5” si completa con il quarto posto di Padova (un posto in più dello scorso anno) e con il quinto di Napoli che ha fatto un gran bel salto in avanti dall&#8217;ottavo posto del 2010. Io poi per Napoli ho un debole particolare&#8230; dal sesto posto in giù qualche novità: non ci sono più Treviso (nono posto) e Brescia (decimo posto), ma abbiamo Firenze ( sesto posto come lo scorso anno) Udine, Bologna (che lo scorso anno non è entrata nelle prime 10 città per pochissimo) Genova e la nuova entrata, Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli stati esteri, sempre dopo l&#8217;Italia, abbiamo ancora la Svizzera, ma al secondo posto troviamo gli Stati Uniti (che lo scorso anno erano al quarto posto) ed al terzo la Germania. Completano la “top 5”  l&#8217;Inghilterra (new entry) e la Francia che lo scorso anno era al terzo posto. Che risata!!&#8230;.Mi sono molto divertito e dalla prossima settimana iniziamo a scrivere ricette. Una delle novità di questo inizio d&#8217;anno è che ho chiesto la collaborazione di Simonetta che avrete modo di conoscere in seguito per aprire una nuova categoria quella dedicata ai cocktail. Effettivamente non c&#8217;entra molto con la cucina ma visto che secondo me è molto brava e professionale (infatti collaboriamo con Chef Napò banqueting ed events) ho deciso di affidargli questa nuova “pagina”.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito di Chef Napò, questo fine settimana ci trovate a Udine Sposa. Se passate di là fermatevi che beviamo qualcosa assieme. Ciao a presto!!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Salame al cioccolato</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[torte e dolci al cucchiaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspetta aspetta che ne approfitto per fare una foto e la metto nel blog! Questo mi sono detto un pomeriggio a casa durante un ritrovo tra le figlie e le loro amiche e per fortuna avevo la macchina fotografica sotto mano, altrimenti di questo salame al cioccolato sarebbero rimaste solo le briciole! Una “merenda” spazzolata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-955" title="kl 015" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/11/kl-015.jpg" alt="kl 015" width="460" height="345" />Aspetta aspetta che ne approfitto per fare una foto e la metto nel blog! Questo mi sono detto un pomeriggio a casa durante un ritrovo tra le figlie e le loro amiche e per fortuna avevo la macchina fotografica sotto mano, altrimenti di questo salame al cioccolato sarebbero rimaste solo le briciole!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-954"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una “merenda” spazzolata in men che non si dica e di facile realizzo. È un dessert che lo faccio ben volentieri, mi rimane impresso quello di Lisa, la sorella del mio amico Marco, vicini di casa nel periodo della gioventù. Tempo fa dopo averla rivista e salutata la prima cosa che le ho chiesto è stata proprio la ricetta del salame. Io di ricette ne ho diverse ma questa è proprio quella che preferisco: sbatto 3 rossi d&#8217;uovo con 200 gr di zucchero, e nel frattempo monto a neve i 3 albumi, unisco 100 grammi di cacao amaro, 100 grammi di mandorle sgusciate a pezzi, 300 grammi di biscotti secchi frantumati e 100 grammi di burro fuso. Per ultimo aggiungo l&#8217;albume montato a neve mescolandolo delicatamente. A questo punto,verso il composto su un foglio di carta oleato dandogli la forma di un salame. Metto il mio salame al fresco (volendo anche in congelatore) per poi tagliarlo a fette e servirlo con una salsa allo zabaione o alla vaniglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah dimenticavo! Io non l&#8217;ho messo, ma se volete potete aggiungere un goccio di liquore.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Risotto con mele e speck</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette stagionali]]></category>
		<category><![CDATA[riso e risotto]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ricetta è stata inserita nel numero di ottobre del mensile &#8220;Gustare l&#8217;Italia&#8221; visibile  online ed è un primo piatto che potrebbe rappresentare bene il Trentino Alto Adige: terre e colline ricche di una varietà incredibile di mele ed un salume conosciuto per quella sua vena di grasso e per quel suo profumo inconfondibile. ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-950" title="RISOTTO CON MELE E SPECK" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/11/RISOTTO-CON-MELE-E-SPECK.jpg" alt="RISOTTO CON MELE E SPECK" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa ricetta è stata inserita nel numero di ottobre del mensile &#8220;Gustare l&#8217;Italia&#8221; visibile  online ed è un primo piatto che potrebbe rappresentare bene il Trentino Alto Adige: terre e colline ricche di una varietà incredibile di mele ed un salume conosciuto per quella sua vena di grasso e per quel suo profumo inconfondibile. ho pensato &#8220;perchè non proporvelo anche a voi?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-948"></span><br />
280 gr di riso Carnaroli super fino, 2 mele Golden Delicius, 4 fette di speck tagliato a listarelle, mezzo bicchiere di vino, una cipolla tritata, brodo vegetale, burro per la mantecatura e cipolle, carote e sedano per il brodo vegetale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa  prepariamo un buon brodo vegetale e mentre si attende il bollore, iniziamo a cuocere il soffritto con la cipolla. Una volta pronta, aggiungiamo lo speck tagliato a listarelle, e dopo qualche minuto di rosolatura uniamo il riso. Amalgamiamo bene facendolo tostare e bagniamo il  tutto con mezzo bicchiere di vino bianco.<br />
Una volta evaporato quest&#8217;ultimo, partiamo con la cottura vera e propria del risotto versando poco brodo alla volta. Si sa che la cottura del risotto varia dai 16 ai 18 minuti dal momento del bollore e noi, nel frattempo, peliamo le mele levando il torsolo e le tagliamo in cubetti della grandezza di circa un centimetro. Quando vediamo che al riso mancano un paio di minuti, uniamo le mele a cubetti facendole cuocere giusto il tempo di arrivare alla mantecatura. Facendo così permettiamo alla mela di cuocersi ma non di spappolarsi.  Aggiustiamo di sapore e serviamo nel piatto con una bella guarnizione. Buon appetito!!</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Cannolo alla siciliana</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 17:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[torte e dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[cannolo]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante una sagra paesana, tra i vari chioschi e stand che proponevano vini, ne ho trovato uno della regione Sicilia. Parlando del più e del meno, è uscito un discorso sui cannoli. Mi sono ricordato che diversi anni fa avevo un aiuto cuoco che veniva dalla provincia di Catania che elogiava questi dolci tipici. Ero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-945" title="cannolo-alla-siciliana" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/11/cannolo-alla-siciliana.jpg" alt="cannolo-alla-siciliana" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Durante una sagra paesana, tra i vari chioschi e stand che proponevano vini, ne ho trovato uno della regione Sicilia. Parlando del più e del meno, è uscito un discorso sui cannoli. Mi sono ricordato che diversi anni fa avevo un aiuto cuoco che veniva dalla provincia di Catania che elogiava questi dolci tipici. Ero sicuro che mi aveva dato una ricetta ed ero altrettanto sicuro di averla abbinata alla fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-938"></span> Quindi, dopo aver messo a soqquadro la stanza dei menù, sono riuscito a trovare il tutto ed ora ve lo propongo.</p>
<p>Gli Ingredienti sono: gr. 400 farina “00”; gr. 40 burro; gr. 45 zucchero semolato; gr. 30 pistacchi; gr. 350 ricotta; gr. 160 zucchero al velo; gr. 100 arancio, cedro, zucca di candita; gr. 50 cioccolato fondente; 1 uovo; marsala secco del buon vino secco; strutto per olio per friggere; cannella in polvere; sale</p>
<p style="text-align: justify;">Per il Procedimento della pasta bisogna mescolare la farina con il tuorlo d’uovo, lo zucchero, il burro sciolto, un pizzico di sale del vino oppure del marsala che serve ad ottenere, un impasto morbido e liscio. Coprire l&#8217; impasto con un canovaccio e lasciatelo riposare per due ore. A questo punto, per il ripieno, lavorare molto bene la ricotta  con lo zucchero a velo fino a renderla cremosa; unire poi la frutta candita affettata in piccoli pezzi, il pistacchio tritato piuttosto grosso, il cioccolato fondente fatto a pezzetti e rimescolare il tutto.  Si riprende la pasta e si tira sottile con un matterello, si taglia  in quadrati di 10- 12 cm. Spennellare questi quadrati con albume d’uovo sbattuto ed avvolgeteli su pezzi di canna di bambù tagliati a misura ed accuratamente  sterilizzati ( oppure su equivalenti stampi metallici). In una padella mettere dell’olio con l’aggiunta di qualche pezzetto di strutto e friggeteli ben larghi. Appena dorati e croccanti metterli a colare, lasciateli raffreddare, sfilarli dai tubicini e riempirli con la ricotta. Cospargerli di zucchero vanigliato e di cannella in polvere e servirli.</p>
<p>Un grosso saluto ed un ringraziamento a Marcello!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; nato Chef Napò</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 19:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[non solo ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo diverso tempo e per i soliti piccoli problemi tecnici, sono riuscito a mandarvi, grazie all&#8217;amico Alessandro, un altro articolo. Un altro motivo di questo ritardo si chiama Chef Napo&#8217;. Ma cos&#8217;è Chef Napo? E&#8217; un azienda della quale io faccio parte che, come vedete, si occupa di banchettistica ed eventi. Il suo varo viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-935" title="feelingood_invito1" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/10/feelingood_invito1.jpg" alt="feelingood_invito1" width="460" height="230" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo diverso tempo e per i soliti piccoli problemi tecnici, sono riuscito a mandarvi, grazie all&#8217;amico Alessandro, un altro articolo. Un altro motivo di questo ritardo si chiama Chef Napo&#8217;.   Ma cos&#8217;è Chef Napo? E&#8217; un azienda della quale io faccio parte che, come vedete, si occupa di banchettistica ed eventi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-934"></span> Il suo varo viene dato in maniera ufficiale domenica 16 ottobre in un evento chiamato feeling good nel castello di Flambruzzo durante appunto un evento dedicato non solo agli sposi, ma anche ai privati per ogni tipo di cerimonia e a quelle aziende che vogliono organizzare un meeting, un congresso o ricevere degli ospiti per pranzi o brunch di lavoro magari nel parco di una meravigliosa villa o in un raggiante giardino fiorito.  Chef Napo&#8217; è il partner ideale con cui progettare e realizzare eventi in ambientazioni sempre capaci di soddisfare il gourmand più esigente e gratificare i sensi dell&#8217;esteta più raffinato. Vi aspetto personalmente per un aperitivo in compagnia.</p>
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		<title>Flan ai porri</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 16:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[mondo vegetariano]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-931" title="FLAN-AI-PORRI" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/06/FLAN-AI-PORRI2.jpg" alt="FLAN-AI-PORRI" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Durante il “colloquio” per un menù riguardante una comunione, un cliente si è ricordato di aver mangiato come antipasto un buonissimo flan ai porri. Pur proponendo un flan con una materia prima diversa, visto anche il periodo primaverile,  non ci sono state storie: “voglio quello ai porri”. Così mi reco al supermercato e , una volta nel mio regno , preparo: 6 hg di porri usando naturalmente la parte più chiara, li taglio a pezzi, naturalmente li lavo e li cucino in una padella con un filo d&#8217;olio e del burro.<span id="more-930"></span> Li condisco con del sale e pepe e quindi li frullo cercando di lasciare anche dei pezzetti in modo che si vedano. A questo punto aggiungo un litro di besciamella abbastanza consistente (vedi la ricetta base), 2 uova intere, due rossi ed una bella manciata (circa 60-70 grammi) di pecorino grattugiato. Se volete, al suo posto, potete usare anche del grana. Si sceglie lo stampo desiderato, lo si imburra e lo si passa con del pan grattato e quindi si versa il composto cucinandolo a bagno-maria a 170° per circa 20-25 minuti. È stato servito con una fonduta leggera ed una guarnizione di formaggio e pancetta croccanti.</p>
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		<title>Quaranta!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 04:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[non solo ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivo a casa&#8230;&#8230;.Sorpresa delle bambine&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;Momenti di riflessione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;e poi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;altri lunghi&#8230;&#8230;.momenti di riflessione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-923" title="40" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2011/05/40.jpg" alt="40" width="460" height="345" /></p>
<p style="text-align: justify;">Arrivo a casa&#8230;&#8230;.Sorpresa delle bambine&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;Momenti di riflessione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;e poi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;altri lunghi&#8230;&#8230;.momenti di riflessione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
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