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	<description>Passione, arte, riflessioni, ricette e non solo.. il blog dello chef Luca Trevisan.</description>
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		<title>Gnocchi di ricotta di capra ed ortiche</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 13:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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Primavera, tempo di erbe aromatiche. Questa ricetta, l&#8217;ho presentata ad un corso di cucina che riguardava i primi piatti. È una ricetta interessante perché oltre all&#8217;ortica si possono utilizzare altre piante o erbe aromatiche. La ricetta è così composta: 450 gr di ricotta di capra, 130 gr di farina “00”, 110 gr di parmigiano grattugiato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-808" title="GNOCCHI-DI-RICOTTA-ED-ORTICA" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/06/GNOCCHI-DI-RICOTTA-ED-ORTICA-460x345.jpg" alt="GNOCCHI-DI-RICOTTA-ED-ORTICA" width="460" height="345" /><br />
Primavera, tempo di erbe aromatiche. Questa ricetta, l&#8217;ho presentata ad un corso di cucina che riguardava i primi piatti. È una ricetta interessante perché oltre all&#8217;ortica si possono utilizzare altre piante o erbe aromatiche.<span id="more-807"></span> La ricetta è così composta: 450 gr di ricotta di capra, 130 gr di farina “00”, 110 gr di parmigiano grattugiato, 3 tuorli d&#8217;uovo, a piacere una grattata di noce moscata e 80-100 gr di ortica precedentemente sbollentata e raffreddata subito in acqua e ghiaccio, strizzata molto bene e frullata. Durante il corso, alcune signore mi hanno chiesto il motivo per cui, una volta sbollentata, l&#8217;ortica va immersa in acqua fredda o meglio ancora ghiacciata: questo serve per bloccare la cottura e per far mantenere il colore vivace durante la lavorazione. Si impastano tutti gli ingredienti, si aggiusta di sale e pepe e con due cucchiai, si formano dei gnocchi chiamati in gergo “<em>quenelle</em>”. In alternativa potete utilizzare, come ho fatto io, dei porzionatori di gelato (io li chiamo pallottolieri ed in commercio si trovano di diverse forme) in modo da velocizzare il tutto. Se, dopo aver fatto una prova con un paio di gnocchi, il composto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete qualche cucchiaio di pan grattato. La cottura è come quella classica dei gnocchi di patate: immersi in acqua bollente, lasciarli salire in superficie, attendere un paio di minuti e con un mestolo forato, toglierli delicatamente e depositarli direttamente in pentola o nel piatto di portata. Fatemi sapere!</p>
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		<title>Risotto al pesto di rucola</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 07:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[mondo vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette stagionali]]></category>
		<category><![CDATA[riso e risotto]]></category>

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Dovevo mettere in menù un risotto particolare ed avendo diversa rucola che dovevo utilizzare, ho pensato di fare un bel pesto da mettere poi nel risotto. Per fare il pesto di rucola, ho usato lo stesso sistema del basilico: ho versato nel frullatore la rucola a pezzi, del pecorino grattugiato, dei pinoli sgusciati e dei cubetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-804" title="RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/05/RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA-460x345.jpg" alt="RISOTTO-AL-PESTO-DI-RUCOLA" width="460" height="345" /><br />
Dovevo mettere in menù un risotto particolare ed avendo diversa rucola che dovevo utilizzare, ho pensato di fare un bel pesto da mettere poi nel risotto. Per fare il pesto di rucola, ho usato lo stesso sistema del basilico: ho versato nel frullatore la rucola a pezzi, del pecorino grattugiato, dei pinoli sgusciati e dei cubetti di ghiaccio che mi permettono di mantenere un bel colore verde alla rucola.<span id="more-803"></span> Ho versato dell&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva ed ho fatto frullare il tutto ottenendo un pesto eccezionale anche se un po&#8217; “<em>amarognolo</em>” visto che la rucola era selvatica. Il risotto l&#8217;ho cotto normalmente ed il pesto è stato versato qualche secondo prima di essere servito in modo che il calore del riso stesso, non rovinasse il colore vivace della rucola. Una piccola guarnizione e il risotto è pronto!</p>
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		<title>Branzino marinato</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 10:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare informati]]></category>
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		<description><![CDATA[
Sono molti gli appassionati del “crudo” di pesce tanto che sto pensando di organizzare una serata  dedicata proprio a questa specialità nella mia trattoria. Naturalmente la materia prima dev&#8217;essere freschissima ed in questo caso vi propongo un bel branzino marinato. Dopo averlo pulito dalle interiora, lo sfiletto e con l&#8217;apposita pinzetta, tolgo le spine. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-797" title="BRANZINO-MARINATO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/05/BRANZINO-MARINATO-460x345.jpg" alt="BRANZINO-MARINATO" width="460" height="345" /><br />
Sono molti gli appassionati del “<em>crudo</em>” di pesce tanto che sto pensando di organizzare una serata  dedicata proprio a questa specialità nella mia trattoria. Naturalmente la materia prima dev&#8217;essere freschissima ed in questo caso vi propongo un bel branzino marinato.<span id="more-796"></span> Dopo averlo pulito dalle interiora, lo sfiletto e con l&#8217;apposita pinzetta, tolgo le spine. Con il coltello (quello che nella lama ha delle tacchette) taglio sottilmente la carne del branzino ottenendo degli “<em>straccetti</em>”. A questo punto, preparo una <em>citronette</em> all&#8217;arancia. La salsa citronette è un’ emulsione a base di olio extravergine d’oliva, sale, pepe e succo di limone; è impiegata generalmente per condire pesci, ortaggi lessati e insalate. In questo caso sostituisco ¾ di limone con il succo d&#8217;arancia, ma partiamo in ordine. La dose è composta da: 6 cucchiai di olio, 3 cucchiai di succo d&#8217;arancia, un cucchiaio di succo di limone, sale e pepe q.b., a piacere un cucchiaino di miele che io in questo caso non ho messo. Con un frullatore ad immersione si fa emulsionare gli ingredienti formando così la salsa. Se avete poco succo, si può utilizzare anche una normalissima frusta. Ora, in una piccola teglia, si versa un leggero strato di citronette, si appoggiano sopra gli “straccetti” di branzino che si ricoprono con dell&#8217;altra salsa.  A piacere si possono mettere dei profumi: foglie di basilico, aneto o mentuccia, del pepe rosa o dei granelli di senape ecc. L&#8217;acidità degli agrumi “<em>cucina</em>” il pesce che va tenuto in frigo per 6-7 ore. Se si vuole un risultato più veloce, basta aumentare la dose del succo rendendo così la salsa più acida. Al momento di servire, ho preparato nel piatto una base di finocchi per poi appoggiare sopra gli straccetti. Una piccola guarnizione e via a tavola!</p>
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		<title>Sapori Pro Loco: l’arte di degustare il Friuli Venezia Giulia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 07:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ricca vetrina di specialità enogastronomiche della regione, che abbina sapori, spettacoli e sport nel suadente abbraccio della residenza estiva dell’ultimo Doge di Venezia Dopo i convincenti successi ottenuti dalle precedenti edizioni (oltre 230mila presenze nel 2009), si rinnova anche per il 2010 l’appuntamento con questa raffinata vetrina eno-gastronomica, che valorizzerà, con musica, teatro e folclore, gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-801" title="sapori_pro_loco_finestra_10" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/05/sapori_pro_loco_finestra_10-460x307.jpg" alt="sapori_pro_loco_finestra_10" width="460" height="307" /><br />
Ricca vetrina di specialità enogastronomiche della regione, che abbina sapori, spettacoli e sport nel suadente abbraccio della residenza estiva dell’ultimo Doge di Venezia Dopo i convincenti successi ottenuti dalle precedenti edizioni (oltre 230mila presenze nel 2009), si rinnova anche per il 2010 l’appuntamento con questa raffinata vetrina eno-gastronomica, che valorizzerà, con musica, teatro e folclore, gli aspetti culturali e sportivi che caratterizzano il Friuli Venezia Giulia.<span id="more-800"></span> Sapori Pro Loco 2010 si avvarrà della formula vincente delle ultime edizioni: le Pro Loco – lo scorso anno erano 48 &#8211; proporranno il meglio dell’enogastronomia regionale a prezzi rigorosamente prefissati e contenuti, all’interno di un magico contesto scenografico quale quello dell’affascinante dimora dogale di <a title="Villa Manin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Manin" target="_blank">Villa Manin</a> di Passariano. Sapori Pro Loco, però, non è solo una ricca vetrina enogastronomica, ma offre anche eventi ludici ed artistici con gruppi storici in costume, musica etnica del Friuli Venezia Giulia; eventi sportivi quali la Codroipo in Bicicletta, la quinta edizione del torneo Basket in Erba in collaborazione con Snaidero Basket, e poi importanti mostre, sia in Villa che nelle piazze adiacenti, dove troveranno spazio altri momenti espositivi e curiose animazioni per bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">da <strong>sabato 15 maggio</strong> a <strong>domenica 23 maggio <span style="font-weight: normal;">a Villa Manin di Passariano, Codroipo (UD)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">fonte: turismo Friuli Venezia Giulia.<strong> </strong></p>
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		<title>Ravioli di patate alle erbe</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 07:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[mondo vegetariano]]></category>
		<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Aprile e maggio, sono periodi di erbe aromatiche e questa volta ho deciso di preparare un ripieno molto essenziale per dei ravioli fatti con la pasta di patate. Sono andato a raccogliere nelle campagne del mio paesello lo schioppettino e il luppolo ed oltre a fare le classiche frittate, una volta lessati e saltati in padella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-793" title="CJALZONS-ALLE-ERBE" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/05/CJALZONS-ALLE-ERBE-460x345.jpg" alt="CJALZONS-ALLE-ERBE" width="460" height="345" /><br />
Aprile e maggio, sono periodi di erbe aromatiche e questa volta ho deciso di preparare un ripieno molto essenziale per dei ravioli fatti con la pasta di patate. Sono andato a raccogliere nelle campagne del mio <em>paesello</em> lo schioppettino e il luppolo ed oltre a fare le classiche frittate, una volta lessati e saltati in padella con un fondo di cipolla, ho deciso di metterli all&#8217;interno del raviolo senza l&#8217;aggiunta di nulla.<span id="more-792"></span> Ho preparato l&#8217;impasto dei ravioli: 500 gr di patate lesse schiacciate con l&#8217;apposito arnese, un uovo intero e 400 gr di farina. Ho impastato il tutto ed ho tirato la pasta con la macchinetta che di generalmente uso per le tagliatelle. Ho inciso con un coppa pasta tondo, ho messo al centro il ripieno  piegando a metà il raviolo e chiudendolo con la punta della forchetta. Ho cotto in acqua bollente salata come un comunissimo <em>gnocco</em> e quando questo è salito in superficie l&#8217;ho scolato direttamente in una padella con del burro fuso. Una grattatina di ricotta affumicata e buon appetito!</p>
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		<title>Stinco di vitello al forno</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 18:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di base]]></category>

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Ecco un piatto che a me piace molto perché leggero e molto invitante: lo stinco di vitello. Io ho cotto 2 stinchi posteriori del peso di circa Kg 2- 2,2 l&#8217;uno. Per iniziare, ho rosolato in padella la superficie degli stinchi per poi metterli in forno già caldo a 170° per almeno un ora. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-789" title="STINCO-DI-VITELLO-AL-FORNO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/04/STINCO-DI-VITELLO-AL-FORNO-460x345.jpg" alt="STINCO-DI-VITELLO-AL-FORNO" width="460" height="345" /><br />
Ecco un piatto che a me piace molto perché leggero e molto invitante: <strong>lo stinco di vitello</strong>. Io ho cotto 2 stinchi posteriori del peso di circa Kg 2- 2,2 l&#8217;uno.<span id="more-788"></span> Per iniziare, ho rosolato in padella la superficie degli stinchi per poi metterli in forno già caldo a 170° per almeno un ora. Nel frattempo, ho preparato un fondo tritato di carote, cipolle e sedano con l&#8217;aggiunta di una foglia d&#8217;alloro e qualche rametto di rosmarino. Trascorsa l&#8217;ora di cottura, ho tolto gli stinchi dalla teglia, ed ho depositato sul fondo di quest&#8217;ultima le verdure con le spezie. Ho rimesso sopra gli stinchi ed ho bagnato con del vino bianco. Ho nuovamente infornato la teglia portando la temperatura a 180° e tenendo il fondo bagnato con del brodo in modo che le verdure non si secchino. Ho continuato il tutto per altre 2 ore girando di tanto in tanto la carne. Per vedere se lo stinco è cotto, l&#8217;ho bucato con un forchettone e rimanendo il buco asciutto ho deciso di toglierlo. Per servirlo l&#8217;ho disossato, tagliato a fette e ricomposto con il suo osso in un bel tagliere di legno.  Ho frullato le verdure con il brodo rimasto ottenendo la salsa che ho servito a parte.  Del rosmarino fresco a guarnire e via in tavola!</p>
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		<title>Paccheri con salsiccia e rucola</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 18:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[rucola]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mercoledì sera, serata tranquilla che volge al termine, cucina quasi tutta pulita quando&#8230; ti arriva una squadra di amici che ha finito una riunione ed ha avvertito un leggero languorino. Visto che io non sono Ambrogio e non potendo dargli il cioccolatino, ho proposto una pastasciutta. La risposta è quella che ti aspetti: &#8220;fai quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-785" title="PACCHERI-CON-SALSICCIA-E-RUCOLA" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/04/PACCHERI-CON-SALSICCIA-E-RUCOLA-460x345.jpg" alt="PACCHERI-CON-SALSICCIA-E-RUCOLA" width="460" height="345" /><br />
Mercoledì sera, serata tranquilla che volge al termine, cucina quasi tutta pulita quando&#8230; ti arriva una squadra di amici che ha finito una riunione ed ha avvertito un <em>leggero</em> languorino.<span id="more-784"></span> Visto che io non sono <em>Ambrogio</em> e non potendo dargli il cioccolatino, ho proposto una pastasciutta. La risposta è quella che ti aspetti: &#8220;<em>fai quello che preferisci..ci fidiamo di te!</em>&#8220;. Allora senza perdere tempo ho immerso in acqua bollente dei <strong>paccheri</strong> (a Napoli li chiamano anche schiaffoni) ed ho rosolato della salsiccia che avevo nel frigo. Una volta rosolata l&#8217;ho bagnata con del vino bianco, quindi ho scolato la pasta ed ho iniziato a “saltarla” nella padella.  Solo alla fine ho aggiunto della rucola tagliata a pezzi in modo che non diventasse troppo scura con il calore. I ragazzi sono stati molto contenti tanto che mi hanno proposto di rifarla ogni mercoledì!!!</p>
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		<title>Filetto di trota salmonata</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 10:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[
Siamo  a Pasqua e come sempre in questo periodo riapre la stagione della pesca. A casa ho diversi trofei vinti in gare da mio padre, io ahimè, pur essendo stato condizionato tantissimo da piccolo dal buon Sampei, non sono mai stato un buon pescatore. Il pesce però è la pietanza che mi piace cuocere di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-782" title="filetto-di-trota-salmonata-con-i-finocchi-1" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/04/filetto-di-trota-salmonata-con-i-finocchi-1-460x345.jpg" alt="filetto-di-trota-salmonata-con-i-finocchi-1" width="460" height="345" /><br />
Siamo  a Pasqua e come sempre in questo periodo riapre la stagione della pesca. A casa ho diversi trofei vinti in gare da mio padre, io ahimè, pur essendo stato condizionato tantissimo da piccolo dal buon <a title="Sampei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sampei" target="_blank">Sampei</a>, non sono mai stato un buon pescatore.<span id="more-781"></span> Il pesce però è la pietanza che mi piace cuocere di più e questa trota salmonata, oltre ad essere molto profumata, è anche una buona idea per l&#8217;antipasto o il secondo piatto di <strong>Pasqua</strong>. Sfilettate la trota (anche se in commercio potete trovare i filetti già pronti e sfilettati) quindi tagliate a metà i filetti e li scottate in una padella anti-aderente. Bagnate con il vino bianco e tenete al caldo. In un altra padella scottate a fuoco potente i finocchi affettati stando attenti a non creare il ritorno di fiamma e dopo averli spadellati un attimo, bagnate anch&#8217;essi con il vino. Se volete potete aggiungere delle olive o qualche spezia che preferite (io ho messo l&#8217;aneto). Ora è giunto il momento di montare il piatto alternando i filetti di trota salmonata ai finocchi. Ho impreziosito la pietanza con una fetta di speck passata alla piastra. Buon appettito.. e Buona Pasqua!</p>
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		<title>Gnocchi di ricotta</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 07:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[gnocchi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Durante questo periodo, tengo dei corsi di cucina che nello specifico si occupano di primi piatti di base. Nella serata dedicata ai gnocchi, ho pensato di inserire quelli di ricotta e visto che andiamo verso il periodo pasquale ho voluto proporli dando loro la forma tipica di un uovo.La ricetta non è difficile:
Si impasta tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-777" title="GNOCCHI-DI-RICOTTA-ALLA-QUAGLIA-E-TARTUFO-UNCINATO" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/03/GNOCCHI-DI-RICOTTA-ALLA-QUAGLIA-E-TARTUFO-UNCINATO-460x345.jpg" alt="GNOCCHI-DI-RICOTTA-ALLA-QUAGLIA-E-TARTUFO-UNCINATO" width="460" height="345" /><br />
Durante questo periodo, tengo dei corsi di cucina che nello specifico si occupano di primi piatti di base. Nella serata dedicata ai gnocchi, ho pensato di inserire quelli di ricotta e visto che andiamo verso il periodo pasquale ho voluto proporli dando loro la forma tipica di un uovo.<span id="more-776"></span>La ricetta non è difficile:<br />
Si impasta tutto assieme 500 gr di ricotta fresca, 100 gr di farina “<em>00</em>”, 100 gr di parmigiano grattugiato, 3 tuorli d&#8217;uovo ed un pizzico di sale. Nel caso l&#8217;impasto dovesse risultare troppo morbido, si può aggiungere del pan grattato ma prima di farlo vi consiglio di cuocere almeno un paio di gnocchi. Con l&#8217;aiuto di due cucchiai si preparano i gnocchi che faremo cadere direttamente nell&#8217;acqua bollente. Si possono usare dei pallottolieri (quelli per il gelato anche se più grandi sono, più sarà lungo il tempo di cottura). Sono delicatissimi tanto che consiglio di metterli direttamente nel piatto di portata e di versarvi sopra la salsa. Facendoli “<em>saltare</em>” in padella c&#8217;è il rischio di spappolarli a meno che non aumentiate la dose di farina nell&#8217;impasto (anche se il risultato non è lo stesso). Io ho versato sopra un ragù di quaglia con una grattatina di tartufo. Buon appetito..</p>
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		<title>Petto di pollo con melanzane</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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Questo piatto, sinceramente, è nato un po per caso un lunedì sera mentre ero a casa da solo con le bambine. Non sapendo cosa fare, ho aperto il frigo ed ho trovato il petto di pollo, le melanzane, dei pomodori e delle verdure cotte. Allora ho coinvolto anche le bimbe nel creare qualcosa di sfiziosetto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-773" title="SUPREME-DI-POLLO-CON-MELANZANE" src="http://www.lucatrevisan.com/wp-content/uploads/2010/03/SUPREME-DI-POLLO-CON-MELANZANE-460x345.jpg" alt="SUPREME-DI-POLLO-CON-MELANZANE" width="460" height="345" /><br />
Questo piatto, sinceramente, è nato un po per caso un lunedì sera mentre ero a casa da solo con le bambine. Non sapendo cosa fare, ho aperto il frigo ed ho trovato il petto di pollo, le melanzane, dei pomodori e delle verdure cotte.<span id="more-772"></span> Allora ho coinvolto anche le bimbe nel creare qualcosa di sfiziosetto. Risultato: crostini da mettere al tavolo al posto dei grissini, delle bruschette e questa specie di millefoglie di pollo con le malanzane. Quest&#8217;ultima, mi è molto piaciuta tanto che è stata proposta per un compleanno di un bambino. Il tutto è molto semplice: ho scottato in padella le melanzane ed il petto di pollo; quindi ho alternato questi due ingredienti assieme a delle verdure cotte. I complimenti li ho avuti dai bambini per il bruco di pane dolce e dalle mamme perché sono riuscito a far mangiare ai ragazzi un po&#8217; di verdura.</p>
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